Polizze catastrofali
L’IVASS ha analizzato 41 polizze pubblicate da 38 compagnie nel marzo 2026, tutte rivolte a microimprese e PMI e costruite secondo gli standard richiesti dal nuovo obbligo assicurativo contro i rischi catastrofali. Le coperture per le grandi imprese, generalmente modellate su misura, restavano fuori dal perimetro dell’indagine, che si è concentrata sui prodotti destinati al tessuto produttivo più diffuso del Paese.
In India, dove ogni estate il termometro sfiora livelli insostenibili, assicurarsi contro il caldo o contro la pioggia non è più un’idea futuristica ma una realtà che sta prendendo forma in diverse regioni del Paese.
Helvetia Italia lancia sul mercato Helvetia Protezione Eventi Naturali, un prodotto assicurativo pensato con l’intento di offrire alle imprese italiane una risposta concreta e tempestiva ai rischi ambientali.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato all’ultimo momento utile un decreto che proroga il termine entro il quale le imprese devono stipulare una polizza contro le catastrofi naturali.
Doccia fredda per le imprese italiane: il termine ultimo per stipulare le polizze assicurative contro le catastrofi naturali resta fissato al 31 marzo 2025. La proposta di Fratelli d'Italia di prorogare l'obbligo di sette mesi è stata bocciata dalla Commissione Attività produttive della Camera, rendendo necessario per le aziende adeguarsi rapidamente per non incorrere in sanzioni o perdere l’accesso a incentivi pubblici.
Il governo italiano sta valutando un rinvio di sette mesi per l’obbligo delle imprese di sottoscrivere polizze contro le calamità naturali, inizialmente previsto per il 31 marzo, scrive MF-Milano Finanza.
A pochi giorni dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto attuativo sulle polizze contro calamità e catastrofi naturali che le imprese devono stipulare, con l'obbligo che decorre dal 31 marzo, Angelo Camilli, vicepresidente di Confindustria, ha spiegato la posizione dell’associazione in un’intervista sul Sole 24 Ore.