
L’assicuratore internazionale Ageas ha approvato il nuovo piano strategico triennale 2019-2021 denominato “Connect21” che spingerà la compagnia con sede in Belgio a concentrare le proprie attenzione sullo sviluppo del business sui mercati asiatici ed europei.
Come suggerisce il nome stesso“Connect21”, il nuovo piano strategico è stato elaborato con una visione proiettata sul futuro del mondo assicurativo, fortemente influenzato dall’innovazione tecnologica e dall’evoluzione dei bisogni dei consumatori.
Il piano evidenzia la necessità di diversificare maggiormente la sua presenza in Europa e Asia, in modo da poter cogliere le opportunità offerte dalla forte espansione dei mercati asiatici e dalla solidità dei mercati europei, facendo leva sulle elevate competenze acquisite nel tempo.
Grazie alle nuove tecnologie Ageas dovrebbe inoltre incrementare la customer experience, adottando un modello di business decentralizzato in modo da soddisfare le esigenze dei mercati locali, rafforzare le partnership e crearne di nuove, andare oltre le tradizionali attività assicurative attraverso l’offerta di servizi wellness.
Per quanto riguarda i target finanziari Connected21 ne ha fissati sei, vale a direi: combined ratio non-vita del 96%,indice Solvency II di Gruppo del 175%, margini operativi vita di 85-95 bps per prodotti garantiti e 30-40 bps per prodotti unit linked, crescita annua utili di gruppo per azione CAGR tra 5% e 7%, dividend pay-out ratio di almeno il 50% del risultato netto del gruppo e un programma di riacquisto di azioni di almeno 150 milioni di euro all’anno, tranne nel caso di una importante operazione di M & A.
“In 10 anni Ageas si è trasformata dall’essere un’azienda in crisi in una società in crescita e redditizia”, ha affermato in una nota il Ceo di Ageas, Bart De Smet. “Connect21 garantirà continuità al nostro percorso di crescita che sarà sempre improntato a soddisfare tutti i nostri stakeholder. Le aspettative dei nostri clienti stanno cambiando e nei prossimi tre anni ci sforzeremo per poter fornire le giuste risposte alle mutevoli esigenze. Ciò significa che dovremo concentrarci maggiormente su nuovi territori al di fuori del tradizionale mondo assicurativo, utilizzando le nuove tecnologie ed evolvendo verso nuovi ecosistemi. Sono convinto che abbiamo la mentalità, il talento e la forza per raggiungere gli obiettivi”.