
Airbnb amplia la propria offerta dedicata alla protezione dei viaggi introducendo “Protezione dalle intemperie”, una copertura assicurativa opzionale che consente agli ospiti di ricevere un indennizzo automatico in caso di forti precipitazioni durante il soggiorno. La soluzione è attualmente disponibile per i residenti in Italia e in altri nove Paesi europei e si basa su un modello assicurativo parametrico.
La nuova polizza interviene quando le precipitazioni raggiungono o superano una soglia giornaliera prestabilita. In questi casi, il sistema riconosce automaticamente un indennizzo compreso tra 50 e 1.000 euro, senza che il viaggiatore debba documentare il danno o presentare una richiesta di rimborso.
La copertura può essere aggiunta al momento della prenotazione e utilizza dati indipendenti provenienti da radar, satelliti e previsioni meteorologiche, verificati in tempo reale presso la località in cui si trova l’alloggio. Il meccanismo rientra nella categoria delle assicurazioni parametriche, strumenti che legano il pagamento dell’indennizzo al verificarsi di un parametro oggettivo e misurabile, in questo caso il livello delle precipitazioni, anziché all’accertamento diretto di un danno.
L’iniziativa si inserisce in un contesto in cui gli eventi climatici incidono sempre più sulle scelte dei viaggiatori. Secondo l’ultima edizione dell’indagine “Monitoring Sentiment for Intra-European Travel” della European Travel Commission, il 75% degli europei intervistati dichiara che il cambiamento climatico ha già influenzato il proprio modo di viaggiare. La percentuale sale all’81% nella fascia tra i 18 e i 24 anni. Inoltre, circa due viaggiatori su tre sarebbero pronti a modificare date o destinazione in presenza di condizioni meteorologiche avverse prima della partenza.
Anche il quadro italiano evidenzia una crescente esposizione ai fenomeni estremi. Secondo il bilancio 2025 dell’Osservatorio Città Clima di Legambiente, nel 2025 sono stati registrati 376 eventi meteorologici estremi, con un incremento del 5,9% rispetto all’anno precedente. Tra gli episodi più frequenti figurano gli allagamenti causati da piogge intense, che hanno raggiunto quota 139 casi, mentre le frane legate alle precipitazioni hanno segnato una crescita del 42,4% in un solo anno.
La polizza è emessa da Chubb ed è disponibile per gli ospiti residenti in Austria, Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Spagna e Svezia, sia per viaggi nazionali sia internazionali.
“La pioggia non dovrebbe rovinare un viaggio atteso da tempo”, ha dichiarato Justin Brouse, Director Strategic Partnerships, AirCover and Insurance di Airbnb, sottolineando come la copertura permetta agli ospiti di gestire con maggiore serenità gli imprevisti legati al maltempo.
Per Rubén Rivero, Head of Travel Insurance EMEA di Chubb, si tratta di “un prodotto parametrico pensato per il modo in cui le persone viaggiano oggi”, caratterizzato da un funzionamento immediato, trasparente e automatico.
Con questa iniziativa Airbnb punta a rafforzare gli strumenti di tutela a disposizione dei viaggiatori, facendo leva sull’innovazione delle coperture parametriche in un contesto climatico sempre più imprevedibile.