
Allianz e Zurich hanno dichiarato di non avere un’esposizione materiale verso Radiant World, trader di minerale di ferro finito al centro di verifiche dopo le segnalazioni relative a presunti documenti falsificati utilizzati per ottenere finanziamenti bancari. Lo riferisce Insurance Journal, citando informazioni già pubblicate da Bloomberg e Financial Times.
Zurich aveva assicurato Radiant World contro il mancato pagamento da parte di alcune controparti, tra cui Glencore. Secondo una persona a conoscenza della vicenda, l’esposizione complessiva dell’assicuratore svizzero si colloca nell’ordine di decine di milioni di dollari, mentre Radiant World non avrebbe presentato alcuna richiesta di indennizzo.
Anche Allianz Trade, società del gruppo Allianz specializzata nell’assicurazione del credito commerciale, ha precisato di non avere un’esposizione materiale verso Radiant World o i suoi clienti. “La frode è un’esclusione standard nella maggior parte delle polizze di assicurazione del credito commerciale. Inoltre, disponiamo di processi solidi e approfonditi per verificare che i nostri clienti rispettino i nostri standard e le nostre politiche interne”, ha dichiarato un portavoce di Allianz Trade.
La vicenda è emersa nei mesi scorsi, quando alcuni grandi trader di materie prime hanno interrotto i rapporti commerciali con Radiant World per i timori legati all'utilizzo di documentazione falsificata per raccogliere finanziamenti. La società ha respinto le accuse, sostenendo di operare nel rispetto degli standard commerciali e legali.
Secondo quanto riportato in precedenza dal Financial Times, sia Zurich sia Allianz avevano sottoscritto coperture assicurative relative a possibili perdite su transazioni collegate a Radiant World. Le nuove precisazioni dei due gruppi ridimensionano quindi l’esposizione assicurativa diretta rispetto alle ipotesi circolate nelle scorse settimane.