
L'assemblea dell'ANIA, riunita giovedì scorso sotto la guida del presidente Giovanni Liverani, ha dato il via libera definitivo alle modifiche dello statuto in tema di governance, chiudendo così un percorso delicato avviato a inizio anno e, soprattutto, convincendo Allianz Spa a ritirare la richiesta di recesso dall'associazione presentata il 30 settembre scorso.
Un epilogo che testimonia come il lavoro portato avanti in questi mesi abbia dato i suoi frutti. Il presidente Liverani aveva preso un impegno preciso: chiudere la partita entro la fine del 2025, e così è stato. Le modifiche statutarie, frutto del lavoro del presidente e del comitato esecutivo, hanno convinto Allianz a fare retromarcia.
Ma cosa cambia concretamente con questa nuova governance?
Il nuovo assetto punta su una separazione più netta dei ruoli tra comitato esecutivo e consiglio associativo, ridefinendo anche le funzioni del presidente. Quest'ultimo, infatti, viene ora affiancato dalla figura del direttore generale unico, una novità destinata a rafforzare la struttura operativa dell'associazione.
Il comitato esecutivo assume una responsabilità ancora più centrale: definire le strategie e la governance dell'associazione, sempre sotto la guida del presidente. Non solo, questo organo diventa più rappresentativo dell'intero sistema assicurativo grazie a un maggior bilanciamento tra le imprese che operano nei rami Danni e quelle del Vita, superando così eventuali squilibri del passato.
Il consiglio associativo, dal canto suo, si trasforma in un organo di consultazione e controllo. È formato dal presidente dell'associazione e da un minimo di 31 fino a un massimo di 35 componenti eletti dall'assemblea. Sarà proprio il consiglio associativo a nominare il comitato esecutivo, garantendo così un sistema di pesi e contrappesi più equilibrato.
Nel corso dell'assemblea sono state prese anche altre decisioni importanti: è stato nominato il nuovo consiglio associativo e la dottoressa Maria Bianca Farina è stata confermata nella carica di presidente emerito per un altro anno. Infine, via libera anche al budget di esercizio per il 2026.