
La telematica sta modificando il modo in cui le compagnie assicurative valutano il rischio auto, gestiscono i sinistri e costruiscono i servizi per i clienti. È uno dei temi emersi a Milano durante la seconda edizione di “La Mobilità Data Driven”, alla quale hanno partecipato esponenti del settore assicurativo, tecnologico e della mobilità.
Il dato, è stato sottolineato nel corso dell’incontro, non rappresenta più soltanto una fonte per definire il premio. Informazioni provenienti da veicoli connessi, smartphone, infrastrutture stradali e sistemi meteorologici possono essere integrate per sviluppare forme di pricing comportamentale, prevenzione e gestione proattiva del rischio.
Per Valentina Ripanti, direttrice Auto di Italiana Assicurazioni, la telematica consente di passare da tariffe costruite per categorie a prezzi maggiormente calibrati sui comportamenti individuali, con possibili effetti anche sulla fidelizzazione. Mariangela Grieco, Head of Actuary P&C di AXA Italia, ha evidenziato invece come il valore per il cliente possa derivare più dai servizi associati ai dati, come gli alert meteorologici, che dalla sola riduzione del premio.
Sul fronte dei sinistri, Corrado Sciolla, CEO di OCTO Group, ha spiegato che i dati telematici possono aiutare a verificare l’accadimento dell’incidente, ricostruirne la dinamica e valutarne la gravità. Integrati con altri strumenti, possono contribuire anche alla stima dei costi di riparazione, alla riduzione dei tempi di gestione e al contrasto alle frodi.
Proprio l’antifrode è uno degli ambiti nei quali l’intelligenza artificiale viene già utilizzata.
Luigi Baccaro, direttore Sinistri di Sara Assicurazioni, ha illustrato “Detector”, strumento interno basato su intelligenza artificiale e machine learning per individuare concentrazioni anomale di sinistri e possibili frodi.
Per compagnie e intermediari assicurativi, la sfida riguarda quindi anche la capacità di integrare fonti informative differenti e trasformarle in strumenti utilizzabili nei processi di sottoscrizione, gestione e assistenza.
Massimo Toffetti, direttore tecnico Danni di Crédit Agricole Assicurazioni, ha richiamato la necessità di modelli comprensibili e spiegabili, mentre Alberto Busetto, amministratore delegato di Generali Jeniot, ha posto l’accento sulla gestione dei fornitori tecnologici, sulla compliance e sulla cybersicurezza.
A incidere sarà anche il quadro regolamentare europeo. Il Data Act introduce nuove regole sull’accesso ai dati generati dai dispositivi connessi, comprese le auto, e apre questioni che riguardano direttamente la disponibilità delle informazioni necessarie per sviluppare nuovi servizi assicurativi. Per il mercato, il passaggio dalla semplice raccolta del dato alla sua utilizzazione concreta diventa così parte integrante dell’evoluzione dell’assicurazione auto.