
Si chiude uno dei principali contenziosi assicurativi legati al fallimento di Greensill Capital. Secondo Insurance Business, Insurance Australia Group (IAG), attraverso la controllata Insurance Australia Limited (IAL), ha raggiunto un accordo con alcune entità di Credit Suisse, oggi parte di UBS. Le richieste avanzate davanti alla Federal Court of Australia ammontavano complessivamente a circa 2,8 miliardi di dollari australiani, oltre agli interessi. I termini economici dell'intesa non sono stati resi noti.
Nell'accordo sarebbe compresa anche Marsh, coinvolta nella vicenda come broker di Greensill. La controllata britannica Marsh Ltd aveva intermediato le coperture trade credit utilizzate dalla società.
I fondi di Credit Suisse avevano chiamato in causa il broker nel 2023, contestandogli di non aver verificato adeguatamente le informazioni sulle coperture assicurative fornite agli investitori.
La posizione di Marsh era distinta da quella di IAL, chiamata invece a rispondere di alcune polizze emesse da Bond & Credit Co. Ad aprile Marsh aveva accantonato 425 milioni di dollari per le passività e le spese legali legate al procedimento.
IAG ha comunicato di non prevedere effetti rilevanti sui risultati dell'esercizio 2027. Con questo accordo IAL ha chiuso due delle tre controversie legate a Greensill che la coinvolgevano. Resta aperta una richiesta di White Oak per circa 170 milioni di dollari australiani, oltre agli interessi.