Marsh
Per molte società europee, trasformare l’analisi dei rischi in decisioni concrete resta ancora una difficoltà. La funzione di risk management e la strategia aziendale procedono spesso su binari separati, mentre l’intelligenza artificiale e gli analytics vengono utilizzati meno di quanto le aziende prevedano per il futuro.
Si chiude uno dei principali contenziosi assicurativi legati al fallimento di Greensill Capital. Secondo Insurance Business, Insurance Australia Group (IAG), attraverso la controllata Insurance Australia Limited (IAL), ha raggiunto un accordo con alcune entità di Credit Suisse, oggi parte di UBS. Le richieste avanzate davanti alla Federal Court of Australia ammontavano complessivamente a circa 2,8 miliardi di dollari australiani, oltre agli interessi. I termini economici dell'intesa non sono stati resi noti.
Marsh introduce l’intelligenza artificiale nei processi di collocamento dei rischi sul mercato assicurativo di Londra con Broker WorkBench, una nuova piattaforma sviluppata dal team UK Specialty del broker.
Marsh ha annunciato oggi la nomina di Tom Geraghty a CEO di Marsh Europe, con effetto dal 1° novembre 2026. Geraghty avrà sede a Dublino e riporterà a Flavio Piccolomini, CEO di Marsh International.
Marsh ha scelto Jens Florian Jansen per il ruolo di Head of Insurance Practice, Europe. Il manager, basato a Düsseldorf, riferirà a Julian Enoizi, CEO di Marsh Re Europe, e coordinerà le attività rivolte ai clienti assicurativi e riassicurativi in Europa.
La soluzione combina assicurazione cyber e monitoraggio continuo delle vulnerabilità per intervenire sul rischio prima che possa trasformarsi in una perdita economica.
Marsh amplia la propria offerta assicurativa per le infrastrutture digitali con il lancio di Stratus, una property insurance exchange dedicata ai rischi operativi di data center e sistemi di supporto critici.
Mercer adotterà il brand Marsh a partire dal 1° settembre 2026, completando il percorso di integrazione avviato dal gruppo per riunire sotto un’unica identità le proprie attività nei servizi professionali.
La ricerca di rendimento e diversificazione spinge gli assicuratori verso il private credit, ma la crescita di questa asset class richiede competenze specialistiche, selezione dei gestori e maggiore attenzione ai rischi. È quanto emerge dalla Global Insurance Investments Survey 2026 pubblicata da Marsh, secondo cui il 57% delle compagnie intervistate prevede di aumentare l’esposizione al private credit nei prossimi 12-24 mesi.
Il mercato globale delle assicurazioni commerciali prosegue il percorso di riequilibrio avviato negli ultimi mesi, con una riduzione dei prezzi sostenuta dalla maggiore disponibilità di capacità e dall’aumento della concorrenza tra gli operatori. Secondo il Global Insurance Market Index (GIMI) di Marsh, nel secondo trimestre del 2026 i tassi assicurativi corporate sono diminuiti mediamente del 6% a livello mondiale, segnando l’ottavo trimestre consecutivo di calo.
Marsh ha accolto positivamente la consultazione avviata dalla Prudential Regulation Authority (PRA) e dalla Financial Conduct Authority (FCA) per l’introduzione di un regime normativo britannico dedicato alle captive insurance.
Marsh mantiene la leadership globale nel brokeraggio assicurativo con ricavi 2025 pari a 26,98 miliardi di dollari. È quanto emerge dalla classifica annuale di AM Best dedicata ai principali gruppi mondiali di brokeraggio assicurativo e riassicurativo, che conferma il gruppo al primo posto per il sedicesimo anno consecutivo.
Il nuovo Global Cyber Claims Trends Report di Marsh restituisce un quadro europeo meno affollato di segnalazioni rispetto al 2024, ma non meno complesso. Nel 2025, infatti, le notifiche di sinistri cyber sono diminuite, complice l’assenza di eventi sistemici di ampia portata e il consolidamento delle pratiche di sicurezza informatica. La riduzione dei volumi non coincide però con un alleggerimento del rischio: privacy, estorsione e vulnerabilità dei fornitori restano aree critiche.
Il mercato italiano delle assicurazioni M&A continua il proprio processo di consolidamento, con una crescente integrazione delle coperture assicurative nelle operazioni straordinarie e un ruolo sempre più rilevante delle soluzioni dedicate ai rischi fiscali. È quanto emerge dall’Italian Transactional Risk Insurance Market Report di Marsh, che fotografa un comparto in evoluzione nonostante un contesto macroeconomico ancora selettivo.
La gestione del rischio legato alle persone entra in una fase di ridefinizione strutturale. Secondo il People Risks Report 2026 pubblicato da Marsh, la disruption tecnologica si posiziona oggi come principale fattore di rischio per il capitale umano a livello globale, in un contesto segnato da minacce cyber crescenti, rapida diffusione dell’intelligenza artificiale e persistente carenza di competenze specialistiche.