
Sono oltre 2 milioni le scatole nere installate sulle auto degli italiani. Un dato che colloca l’Italia al vertice della classifica dei Paesi per numero di black box attivate. In Italia ci sono infatti più scatole nere che in USA e in Gran Bretagna, che solitamente anticipano i tempi ed “esportano" le novità” nel resto del mondo.
A registrare il più alto numero di scatole nere installate sono state le regioni meridionali, con il 48%; il 31% al Nord e il 20% al centro. Attualmente rappresentano l’8% del parco assicurato, ma si prevede che nel 2017 arriveranno al 10-15%.
Per approfondire le problematiche assicurative relative alla scatola nera l’ANIA ha organizzato l’incontro: “Scatole nere, l’Italia leader nel mondo” che si è tenuto giovedì scorso a Roma, durante il quale è stato presentato un dossier sulle scatole nere. Il dossier analizza inoltre lo sviluppo nei diversi mercati, italiano, britannico e americano oltre che l’offerta attuale del mercato italiano e i trend del futuro.
“La scatola nera rappresenta una grande opportunità per l’industria assicurativa e i suoi clienti. La diffusione di strumenti telematici non solo aiuta gli assicuratori a misurare e a gestire in modo più preciso i rischi, anche a fini antifrode, ma fornisce agli assicurati una protezione maggiore in caso di incidente, piuttosto che nell’ipotesi di furto del veicolo. I vantaggi offerti dalla tecnologia vanno nelle due direzioni. Le scatole nere, proprio perché svolgono una pluralità di funzioni, rappresentano la via maestra per ottenere un abbassamento dei prezzi della Rc Auto. La riduzione delle frodi si traduce in minori costi dei risarcimenti. La personalizzazione tariffaria consentita dai dispositivi determina vantaggi superiori ai classici sistemi di valutazione, come il bonus malus”, ha affermato il Direttore centrale auto Ania Vittorio Verdone.