
I risultati degli stress test sulle assicurazioni dell’Unione europea dovrebbero essere resi obbligatoriamente pubblici, in modo da rafforzare la disciplina di mercato nel settore, secondo Eiopa, l’autorità di vigilanza europea sulle assicurazioni e i fondi pensione aziendali.
Eiopa ritiene che vada modificata la normativa Ue per permettere, come avviene per l’Autorità bancaria europea (Eba), la divulgazione dei risultati degli stress test per i singoli istituti finanziari, perché “la maggior parte degli assicuratori continua a mostrare riluttanza” alla pubblicazione dei dati individuali. Le informative individuali “sono più un’eccezione che uno standard per il settore: mentre nel 2018 solo 4 su 42 hanno acconsentito alla pubblicazione dei dati individuali, il numero di imprese che hanno dato il consenso nell'ultimo esercizio è stato solo di 8 su 44 partecipanti”.
L’Eiopa indica che i risultati dell’esercizio di stress test a livello di Unione sono comunicati mediante una relazione basata su dati aggregati. Nelle ultime due edizioni Eiopa ha perseguito la pubblicazione dei singoli risultati dei partecipanti, con l’obiettivo di comunicare al meglio le informazioni microprudenziali desunte dall’esercizio. La divulgazione dei risultati delle prove di stress individuali, indica Eiopa, “è un passaggio logico nel processo delle prove di stress. E’ anche un esercizio di trasparenza nei confronti dei mercati finanziari, del settore assicurativo, degli assicurati e di altre possibili parti interessate”.
L’Eiopa sottolinea che “la comunità della vigilanza europea crede fermamente che il settore assicurativo e il suo quadro normativo siano sufficientemente solidi, maturi e fiduciosi per agire con livelli di trasparenza simili a quelli di altre parti del settore finanziario. Pur proseguendo il dialogo con l’industria, l’Eiopa ritiene che siano necessari ulteriori passi verso la formalizzazione degli obblighi di informativa individuale, dato che il formato volontario si è finora dimostrato non sufficientemente efficace”.