
Il mercato automobilistico europeo conferma un andamento positivo nel mese di maggio 2026. Secondo i dati diffusi dall’ACEA, le immatricolazioni nell’Unione Europea hanno raggiunto 955.013 unità, con un incremento del 3,2% su base annua.
L’Europa occidentale, che include anche EFTA e Regno Unito, registra una crescita più marcata del 3,6%, in un contesto ancora influenzato da tensioni geopolitiche e incertezze legate ai dazi.
Nel quadro continentale emerge la tenuta dell’Italia, che si muove con una dinamica superiore alla media UE e segna un +7,5% nel mese. Più debole la Spagna, in lieve contrazione dello 0,8%, mentre la Francia si allinea alla media europea con un +3,7%. La Germania resta sostanzialmente stabile, con un incremento marginale dello 0,1%, segnale di un mercato in fase di consolidamento.
Il progressivo riequilibrio del settore è accompagnato da una trasformazione della domanda. Le immatricolazioni di auto full electric crescono del 42,9% nell’Unione Europea, pur restando su volumi ancora limitati, pari a circa 203 mila unità. In aumento anche le ibride plug-in (+12,2%) e le ibride elettriche (+9,7%), mentre le motorizzazioni tradizionali registrano un arretramento significativo: benzina in calo del 20,1% e diesel del 19%.
Sul fronte dei gruppi automobilistici, Stellantis segna un calo delle vendite del 2,6% nell’Unione Europea, con quota di mercato al 15,3%. All’interno del perimetro industriale si evidenziano andamenti divergenti, con Peugeot in flessione del 12,5% e Fiat in crescita del 22,9%.
In difficoltà anche il Volkswagen Group, che registra un calo del 3,6% e una quota di mercato in riduzione al 26,6%. Tra i principali operatori europei, Renault arretra dell’1,3%, mentre il segmento premium mostra segnali misti: Mercedes-Benz cresce dello 0,7% e BMW avanza del 3,7%, con una quota in lieve miglioramento.
Nel comparto elettrico si rafforza la presenza dei nuovi player. Tesla registra un incremento delle immatricolazioni del 152,4%, raggiungendo 21.767 unità e una quota di mercato del 2,3%. Ancora più dinamica la crescita di BYD, che sale del 158,8% a 26.017 unità, con una quota che raggiunge il 2,7%.