
Il rischio entra nei musei e cambia le regole del gioco. Non è più un’eventualità da gestire, ma una variabile strutturale che ridefinisce il modo stesso di concepire la tutela del patrimonio culturale.
Da questa consapevolezza nasce il primo Forum “Governance del Rischio nel Patrimonio Culturale”, in programma il prossimo 14 aprile presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.
L’evento si propone come un momento di svolta nel dialogo tra istituzioni, professionisti e operatori del settore, chiamati oggi a confrontarsi con scenari sempre più complessi che spaziano dalla sicurezza fisica delle opere alla responsabilità civile, dalla movimentazione dei beni alle minacce emergenti come il cyber risk.
In un contesto in cui il patrimonio artistico assume sempre più le caratteristiche di un asset strategico, la logica della protezione ex post mostra tutti i suoi limiti, rendendo necessario un cambio di paradigma che metta al centro la capacità di analizzare, prevenire e governare il rischio in modo strutturato e continuativo.
“Il patrimonio culturale non può più essere affrontato con strumenti tradizionali e approcci frammentati, serve una visione integrata che metta insieme competenze, processi e strumenti assicurativi evoluti” sottolinea Massimo Maggio, promotore dell’iniziativa e riconosciuto esperto di risk management in ambito assicurativo con una consolidata specializzazione nel mondo dell’arte, “questo Forum rappresenta un punto di partenza per costruire un modello condiviso capace di rispondere alle nuove esigenze del settore”.
In questa direzione si inserisce il contributo di AXIO Insurance Broker, che interpreta il rischio non come un costo da trasferire ma come una leva strategica da governare, sviluppando soluzioni e approcci in grado di accompagnare anche contesti ad alta complessità come quello culturale.
“Il vero tema oggi non è assicurare il rischio, ma governarlo prima che si trasformi in danno” evidenzia Andrea Romano, CEO di AXIO Insurance Broker, “ed è proprio nel mondo dell’arte che questo cambio di paradigma diventa non solo necessario ma urgente, perché parliamo di beni unici, non replicabili e di valore sistemico per il Paese”.
Il Forum, si configura come un laboratorio di visione e competenze, in cui pubblico e privato si incontrano per definire nuove modalità operative e nuovi standard di gestione, segnando l’avvio di una fase in cui la tutela del patrimonio culturale passa attraverso la piena consapevolezza del rischio e la capacità di trasformarlo in elemento governato. Perché oggi proteggere non basta più, chi non governa il rischio, lo subisce.
Con il patrocinio di:
