
Il Gruppo Agenti Generali Italia (GA GI) chiede di sedersi al tavolo del confronto sul futuro della distribuzione assicurativa, nel pieno di un risiko bancario che coinvolge Generali su più fronti: l'OPAS di Intesa Sanpaolo su Mps, la doppia OPAS del Monte su Banca Generali e Banco Bpm, e le alleanze industriali allo studio con UniCredit.
“Sono operazioni finanziarie che non ci riguardano direttamente e non stiamo dalla parte di nessuno. Come sempre dalla parte di chi ci mette al centro. Attenti all'impatto diretto che tali operazioni avranno su Agenti e clienti", dichiara in una nota il presidente di GA GI, Federico Serrao. “Per questo riteniamo indispensabile sedere al tavolo su come cambierà la distribuzione”.
Il Gruppo rappresenta circa 1.200 Agenti e il 50% della rete distributiva di Generali Italia, per circa 7 miliardi di premi intermediati. Circa due terzi della raccolta premi della compagnia in Italia passa attraverso le reti del Gruppo, in un mercato dove gli agenti raccolgono ancora il 75% dei premi Danni a livello nazionale.
“La nostra struttura è un unicum nel panorama assicurativo nazionale”, prosegue il presidente di GA GI, Federico Serrao. “In un mercato dove il plurimandato è un diritto e un'opportunità, i nostri Agenti sono rimasti fedeli al marchio del Leone. Una fiducia ripagata dal fatto che Generali ha messo la Rete al centro della propria crescita in Italia. Questo patrimonio va tutelato”.
Per GA GI il nodo non è la crescita della bancassicurazione in sé, quanto la sovrapposizione tra canali. “In linea teorica il modello può funzionare se i canali fanno cose diverse”, spiega il presidente di GA GI, Federico Serrao. “Non funziona quando fanno la stessa cosa sullo stesso cliente”.
Serrao riconosce comunque l'impegno della compagnia su questo fronte. “Il group CEO, Philippe Donnet, e il Country Manager Italia, Giancarlo Fancel, hanno ricordato più volte, con coerenza e con i fatti, che la rete agenziale resta il primo canale distributivo di Generali Italia” sottolinea il presidente di GA GI, Federico Serrao. “Per quanto ci riguarda, chiediamo garanzie chiare affinché questo paradigma rimanga tale, qualunque sia l'evoluzione degli assetti azionari”.
Un punto, per Serrao, riguarda direttamente la relazione con la clientela. “Un cliente che non trova continuità nel servizio non aspetta chiarimenti, cambia compagnia”, osserva il presidente di GA GI, Federico Serrao. “E lo stesso vale per l'Agente: il plurimandato non è una clausola di stile, è uno strumento che la Rete ha e può usare”.
GA GI ha già chiesto a Generali l’apertura di un confronto formale sul modello distributivo, con impegni verificabili sulla gestione della clientela e sugli investimenti destinati alle Agenzie. “Vogliamo essere coinvolti tempestivamente nelle scelte strategiche”, conclude il presidente di GA GI, Federico Serrao. “Restiamo attenti alle prossime evoluzioni, pronti ad assecondare o a contrastare il cambiamento, con un solo criterio: il ruolo che verrà riservato alla Rete”.
Il Gruppo Agenti Generali Italia riunisce circa 1.200 Agenti imprenditori e rappresenta oltre il 50% della rete distributiva di Generali Italia, per circa 7 miliardi di premi intermediati ogni anno. Il presidente Federico Serrao è anche vicepresidente di ANAPA, l'Associazione Nazionale di Agenti Professionisti.