
Nel dibattito sulle future strategie di bancassicurazione di Assicurazioni Generali emerge con forza la posizione della rete agenziale italiana, che invita a un approccio più prudente nelle scelte industriali legate ai possibili accordi con il settore bancario. Al centro della discussione, il ruolo della distribuzione e il peso della rete come componente strutturale del modello di business.
Federico Serrao, presidente di GA-GI (Gruppo Agenti Generali Italia), in un’intervista a Milano Finanza ha sottolineato la necessità di coinvolgere gli agenti nelle decisioni strategiche, soprattutto in una fase in cui si ipotizzano nuove alleanze bancassicurative. Il gruppo rappresenta circa 1.200 imprenditori e gestisce oltre 6,2 miliardi di euro di premi annui, pari a più della metà della rete agenziale italiana del Leone.
La posizione espressa è netta nel riconoscere la centralità della rete. “La rete agenziale è un asset centrale per Generali, con competenze che nessuna banca, nessun algoritmo e nessun call center possono replicare nel breve termine”, ha dichiarato il presidente di GA-GI Federico Serrao, richiamando il valore operativo e consulenziale degli agenti nel modello distributivo del gruppo.
Nel confronto con la possibile evoluzione dei canali, il gruppo avanza due richieste principali. Da un lato, la tutela dell’esclusività dei prodotti Generali all’interno della rete agenziale; dall’altro, la partecipazione della stessa rete al valore generato da eventuali accordi bancassicurativi. “Non come ostacolo, ma come protagonista”, ha precisato Serrao, evidenziando la volontà di non escludere nuove architetture distributive ma di integrarle con il canale tradizionale.
Il tema si inserisce anche nel più ampio sviluppo del modello insurbanking del gruppo, che passa attraverso realtà come Alleanza e la distribuzione di prodotti bancari tramite rete assicurativa. GA-GI mostra apertura a questo processo, purché si mantenga una logica di reciprocità tra i canali e si eviti una frammentazione delle relazioni con il cliente.
Il contesto è quello di una fase particolarmente dinamica per , con equilibri azionari in evoluzione e il confronto tra i principali investitori istituzionali. In questo scenario, la voce della rete agenziale si inserisce come elemento di equilibrio, riportando l’attenzione sulla struttura distributiva storica del gruppo e sul suo ruolo nella generazione del valore assicurativo.