
Salute, benessere, formazione e stabilità economica superano oggi matrimonio e figli nella scala delle priorità di Gen Z e Millennials. È quanto emerge dalla quinta edizione dell’Osservatorio GenerationShip 2026 di Changes Unipol, realizzato da Kkienn Connecting People and Companies, che analizza aspettative, stili di vita e prospettive delle nuove generazioni italiane.
La ricerca evidenzia un cambiamento significativo nei modelli di vita dei giovani tra i 16 e i 35 anni. L’obiettivo principale non è più seguire tappe considerate tradizionalmente obbligate, ma costruire prima di tutto le condizioni per il proprio equilibrio personale e professionale. Il 59% degli intervistati attribuisce oggi maggiore importanza a salute e benessere rispetto al passato, mentre crescono anche il valore assegnato all’istruzione, alla formazione continua e alla ricerca di un lavoro stabile.
Proprio il lavoro rappresenta uno degli aspetti più interessanti dell’indagine. Nel 2026 il 69% dei giovani lavoratori si dichiara soddisfatto della propria occupazione, in aumento rispetto all’anno precedente. Tuttavia la mobilità resta elevata: il 70% continua a valutare nuove opportunità professionali e quasi un giovane su due ha cercato attivamente un altro impiego negli ultimi mesi. Non si tratta soltanto di una questione economica. Crescono infatti le aspettative legate alla qualità dell’ambiente di lavoro, alle prospettive di crescita e al bilanciamento tra vita privata e professionale.
Dietro questo scenario permane però una fragilità strutturale. Un giovane su quattro non è economicamente autosufficiente e un lavoratore su tre non riesce a generare risparmio, arrivando in alcuni casi a utilizzare risorse accantonate in passato o a fare affidamento sul sostegno della famiglia.
La famiglia resta un progetto importante per le nuove generazioni, ma non rappresenta più una tappa obbligata. Il 71% dei giovani ritiene che il desiderio di avere figli si scontri con condizioni economiche e sociali sfavorevoli, mentre cresce l’attenzione alla libertà di scegliere se e quando costruire una famiglia. Nelle relazioni emerge la ricerca di un equilibrio tra stabilità e autonomia personale: il 48% attribuisce la stessa importanza alla coppia e alla propria libertà. Sul fronte sociale e politico, aumenta l’interesse per la politica e prevale la richiesta di un’Europa più autonoma, mentre cresce anche l’apertura verso il nucleare, sostenuta dal 45% degli intervistati. Nonostante le incertezze del contesto, il 60% guarda con fiducia al proprio futuro, puntando soprattutto su sicurezza economica, capacità di adattamento ed equilibrio emotivo.
Come ha sottolineato Fernando Vacarini, Responsabile Media Relations del Gruppo Unipol,“GenerationShip racconta giovani che continuano a credere nei grandi progetti della vita, dalla coppia alla famiglia, dal lavoro al futuro, ma vogliono poterli scegliere e costruirli alle proprie condizioni. Benessere, autonomia e realizzazione personale hanno oggi un peso maggiore nelle loro decisioni, mentre raggiungere una vera indipendenza economica resta più difficile”.