
Il mercato riassicurativo entra nel 2026 con un profilo profondamente diverso rispetto agli anni di irrigidimento che hanno segnato il ciclo precedente. Il nuovo report di Howden, Re-balancing, mostra un settore che, dopo aver toccato il picco nel 2024, sta attraversando una fase di rallentamento ordinato, con un riequilibrio delle dinamiche rischio‑rendimento in un contesto comunque volatile.
Le riduzioni dei premi risk‑adjusted ai rinnovi del 1° gennaio 2026 sono significative: –14,7% per il property‑catastrophe, –16,5% per la retrocessione, –17,5% per il Direct & Facultative e tra –5% e –10% per il casualty del London Market. Una correzione che riporta i livelli tariffari a quelli di quattro anni fa, pur con franchigie più elevate e condizioni più rigide.
Il 2025, nonostante l’impatto degli incendi di Los Angeles — uno dei maggiori sinistri assicurati mai registrati — ha confermato la solidità della catena del valore. Assicuratori e riassicuratori hanno beneficiato di ampia capacità e forte concorrenza, elementi che hanno permesso l’acquisto di coperture più ampie a costi inferiori. Al momento del rinnovo 2026, i bilanci si presentano robusti, sostenuti da utili non distribuiti e da una capacità più che sufficiente a soddisfare la domanda. Alcune cedenti hanno scelto di sfruttare il risparmio per acquistare protezioni aggiuntive, riducendo la volatilità dei portafogli.
Nel property‑catastrophe, nonostante la sinistralità del 2025, i programmi sono stati rinnovati a condizioni nettamente migliori. Negli Stati Uniti le riduzioni risk‑adjusted si collocano tra il 10% e il 20%, mentre in Europa la combinazione di bassa sinistrosità ed eccesso di capacità ha favorito ribassi analoghi, con Francia, Italia, Svizzera e Regno Unito tra i mercati più correttivi. Anche l’Asia‑Pacifico ha registrato dinamiche estremamente competitive, con riduzioni fino al 20% sui programmi loss free.
La retrocessione conferma un quadro di forte pressione competitiva, alimentata da performance solide, nuovi ingressi — inclusi operatori ILS — e un contesto di perdite relativamente benigno. Le riduzioni risk‑adjusted oscillano tra il 12,5% e il 21%, mentre i retrocessionari restano cauti nell’estendere le coperture a rischi come SRCC e terrorismo.
Nel segmento Direct & Facultative, la contrazione dei prezzi si intensifica, con ribassi medi tra il 15% e il 20%. I riassicuratori mostrano maggiore disponibilità verso programmi più working, pur mantenendo un approccio selettivo. Le cedenti, consapevoli della sensibilità del mercato in caso di future perdite rilevanti, hanno cercato di ampliare il panel dei partecipanti preservando le relazioni di lungo periodo.
Il ramo casualty presenta un quadro più eterogeneo. Negli Stati Uniti pesano il deterioramento dei sinistri long‑tail e le preoccupazioni sulle riserve, mentre la domanda di protezione cresce. La capacità resta stabile e la sindacazione continua ad aumentare, con un ruolo crescente dei veicoli ILS e dei sidecar. A livello internazionale, la moderata riduzione dei prezzi riflette un contesto sinistri stabile, sebbene i programmi con esposizioni USA risentano della volatilità legata ai nuclear verdicts. Nel London Market e in Europa continentale le riduzioni si attestano tra il 5% e il 10%.
Le specialty mostrano performance solide nonostante l’aumento dei rischi geopolitici. La maggiore chiarezza sui sinistri legati ai conflitti ha ridotto l’incertezza e favorito condizioni migliorative in segmenti come credito e rischi politici, construction, cyber, marine & energy e terrorismo. L’unica eccezione è l’aviazione, che registra una lieve correzione al rialzo dei premi dopo le perdite del 2025.
Tim Ronda, Ceo di Howden Re, sottolinea come “offerta abbondante e una crescente concorrenza, in particolare nel segmento property cat, abbiano determinato un significativo riequilibrio del mercato e generato opportunità per i clienti, che hanno potuto ottenere coperture più ampie, strutture migliorate e prezzi competitivi”. Ronda evidenzia inoltre il ruolo di Howden Re nel supportare i clienti attraverso soluzioni integrate capaci di bilanciare costo, struttura e mitigazione del rischio.
David Flandro, Head of Industry Analysis and Strategic Advisory di Howden Re, osserva che “i rinnovi del 1° gennaio 2026 confermano una svolta decisiva nella dinamica dei prezzi”, spiegando come la combinazione tra capitali solidi, utili non distribuiti e afflussi record di capitale non tradizionale tramite ILS abbia riportato i costi della riassicurazione su livelli più sostenibili. Non si tratta, precisa, di un ritorno alle pratiche pre‑hard market: ritenzioni elevate, termini più restrittivi e impiego selettivo del capitale continuano a caratterizzare un mercato che rimane razionale.
Guardando al 2026, il report prevede condizioni di mercato stabili in assenza di shock macroeconomici o settoriali, sostenute da una capitalizzazione solida e dalla volontà degli operatori di difendere le proprie quote. Tuttavia, la vulnerabilità ai grandi eventi catastrofali, alla volatilità finanziaria e all’aumento del costo del capitale delinea uno scenario ancora fragile.
David Howden, founder & Ceo del gruppo, sintetizza così il momento: “Ci troviamo in un momento raro, in cui tutti possono trarre beneficio. I costi della capacità stanno diminuendo nonostante l’elevata volatilità politica ed economica”. E aggiunge che la capacità di sfruttare i dati, anticipare i rischi e innovare sarà decisiva per assicuratori e riassicuratori, chiamati a cogliere le opportunità di un anno che si preannuncia ricco di possibilità.