
Con un’ordinanza del 20 settembre scorso il sindaco di Roma, Ignazio Marino, decise di azzerare il Consiglio di amministrazione delle Assicurazioni di Roma. A pochi giorni di distanza il provvedimento incassa la bocciatura del Tar del Lazio che ha accolto le richieste dell’ex vicepresidente della società, Pietro Di Tosto, e dell’ex componente del cda Giuseppe Locuratolo, con gli avvocati Enrico e Filippo Lubrano.
Il presidente della II sezione del tribunale Luigi Tosti ha ritenuto “che sussistono i presupposti di gravità ed urgenza richiesti in relazione alla prospettata, imminente rinnovazione della composizione del Consiglio di amministrazione della Società partecipata”.
In una nota l’amministrazione prende atto della decisione del Tar “ma rende noto che si tratta di una decisione provvisoria e momentanea, destinata a essere riesaminata nell’udienza, già fissata, del 23 ottobre. Ciò tuttavia non impedisce al socio di maggioranza di designare in piena autonomia, come la legge consente di fare, i componenti del Consiglio di amministrazione da sottoporre all’Assemblea dei soci - conclude - Non si tratta dunque di una bocciatura ma di una prima tappa processuale”.