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Inail, nel 2025 calano gli infortuni mortali ma aumentano le malattie professionali

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Mercoledì, 23 Settembre, 2026 - 11:01
Autore: Gillespie

Nel 2025 le denunce di infortunio presentate all’Inail sono state 600mila, in aumento dell’1,2% rispetto all’anno precedente, mentre quelle con esito mortale sono scese a 1.198, il 3,3% in meno rispetto alle 1.239 del 2024. I dati sono contenuti nella Relazione annuale 2025 dell’Inail, presentata alla Camera dei deputati dal presidente dell’Istituto Fabrizio D’Ascenzo.

Delle denunce complessive, 519mila hanno riguardato lavoratori e 81mila studenti. Costruzioni, manifatturiero, sanità, trasporti e commercio concentrano oltre il 70% degli infortuni denunciati in occasione di lavoro nella gestione Industria e servizi, mentre quasi il 60% dei decessi si registra nelle costruzioni, nel manifatturiero e nei trasporti.

“Purtroppo, i settori più rischiosi sono sempre gli stessi e su questi dobbiamo insistere con ancora più efficaci e mirati interventi di prevenzione”, ha affermato Fabrizio D’Ascenzo, presidente dell’Inail.

Crescono invece con decisione le denunce di malattia professionale, arrivate a 98.312, l’11,3% in più rispetto alle 88.338 del 2024 e il livello più alto degli ultimi 26 anni.

Le patologie muscolo scheletriche rappresentano circa tre casi codificati su quattro, mentre i tumori, pur numericamente meno frequenti, costituiscono la prima causa di morte tra i tecnopatici. Secondo D’Ascenzo, l’aumento delle denunce non indica necessariamente un peggioramento delle condizioni di lavoro, ma riflette anche una maggiore emersione delle patologie e una più ampia conoscenza delle tutele assicurative.

Sul piano economico, nel 2025 premi e contributi incassati dall’Inail hanno raggiunto 10,38 miliardi di euro, con una crescita del 6%, mentre le prestazioni erogate a infortunati e tecnopatici hanno superato 5,61 miliardi. Oltre 4,91 miliardi sono stati destinati alle rendite.

La Relazione registra anche gli effetti delle politiche di prevenzione sulla componente assicurativa. Gli interventi di riduzione del tasso medio hanno premiato 30.841 aziende con sconti complessivi superiori a 211 milioni di euro.

Dal 2026 nuove aliquote premiano le imprese con un migliore andamento infortunistico, mentre il bando Isi mette a disposizione 600 milioni per investimenti in sicurezza e altri 50 milioni per la formazione. L’Inail punta inoltre ad aggiornare il Testo unico del 1965, ampliando progressivamente le tutele assicurative e adeguando le prestazioni economiche.

Tag: 
Inali
Infortuni
Lavoro

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