Lavoro
Il 61% dei lavoratori italiani si dichiara soddisfatto del proprio lavoro, una quota comunque inferiore alla media globale del 66%. È quanto emerge dalla PwC Global Workforce Hopes and Fears 2026, realizzata su circa 50.000 lavoratori in 48 Paesi, di cui 1.630 in Italia.
Nel 2025 le denunce di infortunio presentate all’Inail sono state 600mila, in aumento dell’1,2% rispetto all’anno precedente, mentre quelle con esito mortale sono scese a 1.198, il 3,3% in meno rispetto alle 1.239 del 2024. I dati sono contenuti nella Relazione annuale 2025 dell’Inail, presentata alla Camera dei deputati dal presidente dell’Istituto Fabrizio D’Ascenzo.
Le imprese italiane prevedono 565mila entrate di personale a settembre 2026, che salgono a 1,5 milioni considerando il trimestre settembre novembre.
Allianz Partners ridurrà tra 1.500 e 1.800 posti di lavoro in Europa nell’ambito di un piano di riorganizzazione legato all’introduzione dell’intelligenza artificiale nei processi operativi. La conferma è arrivata da Tomas Kunzmann, Chief Executive Officer di Allianz Partners, durante un evento a Monaco di Baviera.
La Corte dei conti introduce anche per il 2026 un impianto organizzativo dedicato alla gestione delle ondate di calore, con un’estensione del lavoro agile nelle giornate caratterizzate da condizioni climatiche estreme, riferisce Radiocor.
Arrivato il via libera delle assemblee dei lavoratori all’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del settore assicurativo ANIA. L’intesa, raggiunta lo scorso 13 maggio, è stata approvata con il 93,1% dei votanti, secondo quanto comunicato dalle sigle sindacali First Cisl, Fisac Cgil, Fna, Snfia e Uilca.
L’impatto dell’intelligenza artificiale sul mercato del lavoro entra con forza nel dibattito economico europeo e globale, tra dati sui licenziamenti e nuove stime di esposizione occupazionale.
La sicurezza sul lavoro come leva strategica della governance aziendale e non più soltanto come adempimento normativo. È questo il messaggio emerso ad Ambiente Lavoro, la manifestazione in corso a BolognaFiere dal 26 al 28 maggio, dove imprese e professionisti che si occupano di Health, Safety & Environment (HSE) si sono confrontati sull’evoluzione dei modelli organizzativi dedicati alla prevenzione e alla gestione dei rischi.
A oltre tre anni dal lancio di ChatGPT, l’impatto dell’intelligenza artificiale sul mercato del lavoro resta parzialmente invisibile nelle statistiche aggregate, ma inizia a emergere in specifici segmenti, soprattutto nei ruoli di base dei settori più vulnerabili.
Dieci anni possono sembrare pochi nella storia di una grande compagnia assicurativa, ma bastano per capire se un’idea funziona davvero. Il progetto Dualità Scuola-Lavoro di Allianz Italia, avviato nel 2016, ha raggiunto questo traguardo con numeri e risultati che raccontano molto più di una semplice iniziativa formativa.
Il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato il documento “Verso l’Osservatorio sull’adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro”, offrendo una fotografia dettagliata delle sfide e delle opportunità legate all’IA nel mercato occupazionale.
Il mercato del lavoro italiano continua a muoversi, ma non sempre nella direzione che i giovani sperano. L’occupazione cresce, è vero, e negli ultimi anni ha toccato livelli record. Eppure, dietro questa fotografia incoraggiante, l’immagine si sgrana: la qualità dei lavori disponibili non segue lo stesso ritmo, e la distanza tra aspettative e realtà resta ampia.
L’Istat conferma che nel 2024 è proseguito il trend positivo dell’occupazione iniziato nel 2021: il tasso dei 15-64enni sale al 62,2%, la disoccupazione scende al 6,6% e l’inattività si attesta al 33,4%.
Durante i primi tre anni di governo Meloni, il mercato del lavoro italiano ha segnato un risultato importante, con un milione di occupati in più che hanno portato la platea a 24,1 milioni ad agosto 2025, dopo un picco storico a luglio con 24,2 milioni di lavoratori. Tuttavia, a questa crescita di posti di lavoro si affianca un allarme riguardo alla cassa integrazione (Cig): nel primo semestre del 2025 le ore autorizzate sono aumentate del 22 per cento rispetto allo stesso periodo del 2024, toccando quota 305,5 milioni.
La sicurezza prima di tutto. È questo il mantra che emerge dalla HDI Berufe-Studie 2025, l’indagine condotta su scala nazionale da HDI Deutschland AG in collaborazione con YouGov, che ha coinvolto 3.739 lavoratori tedeschi tra giugno e luglio.