
Gli incendi boschivi che stanno colpendo Francia e Spagna potrebbero favorire un aumento della domanda di coperture assicurative contro il rischio climatico. Lo ha dichiarato Swiss Re, secondo quanto riportato da Reuters, evidenziando come nell’Europa meridionale resti elevato il divario tra esposizione ai danni e protezione assicurativa disponibile.
Balz Grollimund, Head of Catastrophe Perils presso Swiss Re, ha spiegato che le perdite provocate dagli incendi boschivi nella regione non sono generalmente compensate dai fondi assicurativi nazionali. Per questo motivo, i proprietari di immobili devono ricorrere a soluzioni private per proteggersi dagli effetti economici degli eventi estremi, con livelli di copertura che possono variare sensibilmente.
Secondo i dati citati da Reuters, dal 1970 le perdite assicurate legate agli incendi boschivi sono aumentate a livello globale di circa il 12% annuo in termini reali, un ritmo superiore rispetto a quello registrato per altri importanti rischi meteorologici.
Il cambiamento climatico sta contribuendo a rendere più frequenti le condizioni favorevoli alla diffusione degli incendi, soprattutto nell’Europa sud-occidentale. Per il settore assicurativo diventa quindi sempre più importante affinare la valutazione dei rischi e sviluppare strumenti di protezione adeguati alla crescente esposizione dei territori.
Swiss Re ha tuttavia precisato che è ancora presto per stimare l’ammontare complessivo delle perdite generate dagli incendi in corso e valutare eventuali effetti sui risultati della compagnia. La crescente frequenza degli eventi climatici estremi sta spingendo il mercato assicurativo a interrogarsi sulla necessità di ampliare gli strumenti di copertura, in particolare nelle aree dove il divario di protezione resta più significativo.