
L’Ivass ha reso noto che sono state segnalate bozze di polizze fideiussorie contraffatte intestate a ADAC Versicherung AG, documenti che la stessa impresa ha formalmente disconosciuto. Un episodio che riporta al centro dell’attenzione il tema delle garanzie cauzionali e della verifica preventiva dell’autenticità delle coperture, soprattutto in un comparto tradizionalmente esposto a tentativi di falsificazione.
La compagnia, con sede in Germania, ha inoltre precisato che l’indirizzo e-mail info[at]adacversicherung.it e l’indirizzo PEC adac[at]pec.adacversicherung.it sono falsi e non riconducibili all’impresa.
Un chiarimento rilevante, perché l’utilizzo di recapiti apparentemente ufficiali rappresenta uno degli strumenti più frequenti nelle operazioni di contraffazione documentale, idoneo a ingenerare un senso di legittimità nei potenziali contraenti.
ADAC Versicherung AG è sottoposta alla vigilanza dell’Autorità del Paese di origine, la Bundesanstalt für Finanzdienstleistungsaufsicht (BAFIN), ed è abilitata ad operare in Italia in regime di libera prestazione di servizi in vari rami danni. L’impresa ha tuttavia rinunciato, a far data dal 15 luglio 2025, all’abilitazione in Italia nel ramo 15 – Cauzione. Un elemento che rende ancora più delicata la circolazione di presunte bozze fideiussorie a suo nome e che impone la massima attenzione da parte di imprese, professionisti e stazioni appaltanti.
L’Ivass raccomanda di adottare le opportune cautele nella valutazione delle offerte assicurative e invita i consumatori a verificare, prima del pagamento del premio, che preventivi e contratti siano effettivamente riferibili a imprese e intermediari regolarmente autorizzati. A tal fine l’Autorità richiama la consultazione degli elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse ad operare in Italia, dell’elenco delle imprese autorizzate al ramo cauzione con le relative modalità di verifica telematica delle polizze, del Registro unico degli intermediari assicurativi (RUI) e dell’Elenco degli intermediari dell’Unione Europea, nonché delle liste dedicate ai casi di contraffazione, alle società non autorizzate e ai siti internet non conformi alla disciplina sull’intermediazione.
Per ogni ulteriore chiarimento o assistenza è possibile rivolgersi al Contact Center Consumatori dell’Ivass - numero verde 800-486661 - dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle ore 14:30.