Ivass
L’Ivass ha ordinato l’oscuramento di due ulteriori portali che offrivano in modo illecito servizi assicurativi: rca.aspeviroma.it e breve.allianzcostacalabrese.it. I provider attivi sul territorio italiano stanno eseguendo le operazioni tecniche necessarie, che potrebbero richiedere alcuni giorni prima dell’effettiva inibizione dell’accesso.
Il Piano di Riorganizzazione di Elite Insurance Company Limited è entrato ufficialmente in vigore il 4 giugno 2026, dopo l’omologazione da parte della Supreme Court di Gibilterra del 27 maggio e la precedente approvazione da parte delle Assemblee dei creditori del 7 maggio.
Il fenomeno del ghost broking è già consolidato in Italia e l’intelligenza artificiale ne sta aumentando portata e sofisticazione. Negli ultimi anni l’Ivass ha oscurato centinaia di siti che vendevano polizze inesistenti tramite social network e canali digitali, utilizzando documenti falsi ma apparentemente credibili.
L’IVASS ha reso noto il caso di alcune polizze fideiussorie contraffatte intestate a Industria Försäkringsaktiebolag, impresa assicurativa con sede in Svezia che ha formalmente disconosciuto la documentazione segnalata all’Autorità di vigilanza italiana.
L’IVASS ha disposto l’oscuramento di due siti internet ritenuti abusivi perché attivi nell’offerta non autorizzata di servizi assicurativi.
Si terrà il 18 giugno 2026 alle ore 10:30, presso il Centro Carlo Azeglio Ciampi in via Nazionale 190 a Roma, la presentazione delle Considerazioni del Presidente dell’IVASS Paolo Angelini in occasione della pubblicazione della Relazione Annuale sull’attività svolta dall’Istituto nel 2025.
L’IVASS interviene nuovamente contro l’abusivismo online nel settore assicurativo, ordinando l’oscuramento di cinque siti web che offrivano polizze senza alcuna autorizzazione.
Secondo i dati diffusi da Ivass, nel 2025 le imprese di assicurazione operanti in Italia hanno ricevuto 107.460 reclami da parte dei consumatori, un volume che conferma la centralità del monitoraggio sulla qualità dei servizi offerti dal settore. Quasi la metà delle segnalazioni riguarda l’Rc Auto, mentre il resto si distribuisce tra gli altri rami danni e il comparto vita.
Nuovo intervento dell’Ivass che ha disposto l’oscuramento di cinque portali web responsabili dell’offerta non autorizzata di servizi assicurativi.
Il mercato assicurativo dell'auto conferma la tendenza al rialzo, ma con un passo sempre più cauto. Secondo l'indagine IPER pubblicata dall'IVASS — l'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni — nella Comunicazione Statistica n. 4/2026, il premio medio per la garanzia Rc Auto ha raggiunto quota 432 euro nel quarto trimestre del 2025, segnando un incremento nominale del 3,5% su base annua e del 2,3% in termini reali.
L’IVASS comunica di essere venuto a conoscenza di una bozza di polizza fideiussoria contraffatta. Il documento risulta intestato alla compagnia KLPP Insurance & Reinsurance Company LTD. La società ha disconosciuto formalmente la bozza. Non esiste quindi alcuna correlazione tra l’impresa e il documento circolato.
L’attività di contrasto all’abusivismo assicurativo online si intensifica con il nuovo intervento dell’IVASS, che ha disposto l’oscuramento di due siti web ritenuti irregolari perché offrivano abusivamente servizi assicurativi.
Nel 2024 il comparto della responsabilità civile generale e sanitaria conferma una dinamica complessa, tra crescita dei premi e incremento degli oneri per sinistri che comprime la redditività tecnica. È quanto emerge dal Bollettino statistico pubblicato da IVASS, che offre una fotografia aggiornata di due rami centrali per l’equilibrio del sistema assicurativo danni.
È entrata in vigore ieri, mercoledì 8 aprile, una delle novità più rilevanti per il settore Rc Auto: il modulo di Constatazione Amichevole di Incidente (CAI) si apre ufficialmente al digitale, affiancando al tradizionale supporto cartaceo una versione accessibile tramite applicazioni e piattaforme web messe a disposizione dalle compagnie assicurative.
Elite Insurance Company Limited, impresa con sede a Gibilterra attiva in Italia nel ramo cauzioni e in amministrazione controllata dall’11 dicembre 2019 per decisione della Supreme Court di Gibilterra, entra in una fase decisiva del proprio percorso di risanamento.
