
Considerato il rilevante numero di segnalazioni che sta ricevendo dai consumatori, l’Isvap è intervenuto con una lettera del 4 luglio scorso presso le imprese operanti nel ramo Rc Auto in relazione al fenomeno dei cosiddetti “sinistri fantasma”, richiamando la necessità di svolgere adeguati controlli volti a contrastare tali tentativi.
Si tratta di sinistri mai accaduti, addebitati ad ignari consumatori, che le compagnie di assicurazione pagano ai presunti danneggiati, nell’ambito della procedura di risarcimento diretto, sulla base di richieste di risarcimento spesso assistite da dichiarazioni testimoniali in odore di frode. L’assicurato molto spesso viene a conoscenza del sinistro solo al momento del ricevimento dell’attestato di rischio che riporta l’applicazione del malus. In altri casi l’assicurato, avvertito dalla propria impresa del sinistro del quale sarebbe responsabile, pur avendo disconosciuto il sinistro subisce la penalizzazione del contratto perché l’impresa ha comunque già provveduto a pagare la controparte. Il fenomeno desta seria preoccupazione sia sotto il profilo della tutela del consumatore, che subisce l’ingiusta applicazione del malus, sia in termini di “sistema”, in quanto tali sinistri in fumus di frode, in assenza di adeguate iniziative di contrasto, vengono pagati dalle imprese generando una serie di costi impropri che fanno lievitare il costo medio dei sinistri e quindi il livello dei premi Rc Auto, già molto elevati, che tutti gli assicurati sono chiamati a pagare.
L’Isvap ha più volte richiamato le imprese e da ultimo con la citata nota del 4 luglio a riaprire i casi di segnalazione da parte dei consumatori su sinistri fantasma, restituendo la parte del premio pagato per il malus non dovuto. L’Isvap ha richiamato inoltre le imprese ad adottare iniziative concrete per contrastare tale fenomeno, attivandosi tempestivamente sia nei confronti degli assicurati che dell’impresa di controparte e potenziando i sistemi di controllo della gestione di tali sinistri per evitare che i comportamenti fraudolenti di alcuni si scarichino impropriamente sui consumatori onesti.