
L’analisi di C2Partners sui progetti pilota sviluppati con Previon mostra un potenziale di crescita significativo: l’offerta strutturata di servizi previdenziali digitali può generare ricavi fino a quindici volte superiori rispetto al solo collocamento di un fondo pensione aperto o di un piano individuale pensionistico.
Nel comunicato stampa si legge che “i ricavi netti complessivi per i distributori (…) sono 15 volte i ricavi derivanti dal solo collocamento di un fondo pensione aperto”. Il punto di partenza è un deficit informativo diffuso. La maggioranza degli italiani non conosce l’importo della futura pensione pubblica e non ha mai ricevuto un check-up previdenziale. Le piattaforme digitali come Previon consentono ora di aggregare dati contributivi, generare report personalizzati e individuare gap previdenziali, attivando soluzioni integrate di investimento e protezione.
I risultati dei progetti pilota confermano un impatto commerciale rilevante: alta soddisfazione dei clienti, nuova raccolta, sottoscrizione di prodotti integrativi e apertura di nuove relazioni.
Cinque le fonti di ricavo che sostengono la crescita: check-up previdenziale, cross selling assicurativo, nuova raccolta netta, acquisizione di clienti Affluent/Private e servizi alle imprese. La componente più rilevante è la nuova raccolta, con ricavi fino a quattordici volte quelli del collocamento primario.
Gianluca Benatti, partner di C2Partners, sottolinea che “è evidente il bisogno di una fonte informativa e di dati certi sulla propria situazione e sul fabbisogno previdenziale”, mentre Miglena Mekereshka, CEO di Previon, osserva che “la previdenza è l’entry point ideale per una consulenza patrimoniale evoluta”.
La previdenza si conferma così un ambito strategico per gli intermediari finanziari, capace di generare nuova redditività e di rafforzare la relazione con i clienti in un contesto in cui la domanda di chiarezza e pianificazione è in forte crescita.