
La crescente complessità dello scenario economico e geopolitico sta modificando le priorità degli investitori italiani, sempre più orientati alla protezione del capitale e alla ricerca di stabilità dei rendimenti. È quanto emerge dall’Osservatorio Investitori 2026 di CNP Assicura, realizzato con Ipsos Doxa su un campione di 2.420 investitori italiani.
Secondo lo studio, oltre sei investitori su dieci considerano sicurezza del capitale e stabilità dei rendimenti gli elementi più rilevanti nelle decisioni di investimento. Un atteggiamento prudente che si riflette anche tra i sottoscrittori di polizze vita: il 51% indica infatti la protezione del capitale come principale obiettivo, mentre il 36% punta a ottenere un rendimento mantenendo un livello di rischio contenuto.
Il quadro emerge in un contesto caratterizzato da una maggiore percezione di incertezza. Il 27% degli intervistati prevede un peggioramento del proprio tenore di vita nei prossimi due anni, mentre il 47% ritiene che l’economia italiana possa registrare un deterioramento. Tra i principali fattori di preoccupazione figurano l’aumento dei costi di energia e carburanti, indicato dal 43% del campione, la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale (37%), i cambiamenti climatici (32%) e l’inflazione (32%).
Cresce inoltre l’attenzione verso i nuovi rischi legati alla tecnologia e alla trasformazione digitale. Un investitore su quattro considera l’Intelligenza Artificiale un elemento potenzialmente in grado di influenzare i mercati finanziari. Sul fronte internazionale, il 57% degli intervistati ritiene che le politiche economiche degli Stati Uniti avranno un impatto significativo sulle proprie scelte di investimento, mentre il 45% attribuisce un peso rilevante alle tensioni geopolitiche.
In questo scenario aumenta il bisogno di accompagnamento nelle decisioni finanziarie. Il 75% degli investitori dichiara di considerare centrale il supporto di un consulente, mentre il 62% ritiene indispensabile affidarsi a un professionista per investire. La gestione autonoma del portafoglio perde quindi rilevanza, con la maggioranza degli investitori che preferisce confrontarsi con il proprio consulente prima di effettuare nuove scelte.
La crescita dei canali digitali non sostituisce il ruolo della consulenza, ma si integra con essa. Il 65% degli investitori che oggi si affidano prevalentemente al consulente prevede di utilizzare sempre più strumenti online in futuro. Allo stesso tempo, quasi quattro investitori su dieci già oggi combinano operatività digitale per le attività più semplici e confronto con il consulente per le decisioni più complesse. La metà del campione aumenterebbe inoltre l’utilizzo delle piattaforme digitali in presenza di strumenti più completi e intuitivi.
Le polizze vita mantengono un ruolo centrale nelle strategie di risparmio degli italiani, risultando lo strumento di investimento più conosciuto dall’84% degli intervistati. La loro diffusione conferma la funzione di protezione e pianificazione nel lungo periodo, soprattutto in un contesto in cui la gestione del rischio assume un peso crescente.
"Le rilevazioni dell'Osservatorio Investitori confermano che gli italiani oggi affrontano scelte patrimoniali in un contesto sempre più complesso, dove accanto ai fattori economici ed obiettivi di vita personali contano anche geopolitica, nuovi equilibri globali e Intelligenza Artificiale. In questo scenario, si conferma la centralità del ruolo del consulente: gli investitori cercano professionisti capaci di aiutarli a interpretare il cambiamento e pianificare il futuro, non solo finanziario", ha dichiarato Paolo Fumo, Direttore Commerciale di CNP Assicura.
"Viviamo in un'epoca di cambiamenti continui, segnata da incertezze geopolitiche e da una trasformazione tecnologica che sta ridefinendo il mondo degli investimenti. In questo scenario, l'Osservatorio Investitori porta l’attenzione su una consulenza finanziaria rafforzata nel proprio ruolo di presidio di educazione, consapevolezza e responsabilità sociale", ha aggiunto Sara Galli, Senior Director - CEX Financial Practice Lead di Ipsos Doxa.
L’indagine evidenzia quindi un investitore più attento alla gestione del rischio e alla pianificazione, con una domanda crescente di strumenti capaci di combinare protezione, trasparenza e supporto professionale in un ambiente finanziario sempre più articolato.