
L'intelligenza artificiale agentica potrebbe rappresentare il prossimo passo nell'evoluzione della gestione dei portafogli assicurativi nel ramo Danni. È quanto sostiene Boston Consulting Group (BCG), secondo cui questa tecnologia consentirebbe alle compagnie di superare un approccio reattivo per adottare un modello di supervisione continua, predittiva e orientata all'ottimizzazione del business.
Finora gran parte degli investimenti del settore si è concentrata su attività come underwriting e gestione dei sinistri. BCG individua però un potenziale ancora maggiore nella gestione integrata dei portafogli, in un contesto caratterizzato da maggiore volatilità, rischi sempre più correlati e crescente complessità operativa. In molte compagnie, infatti, sistemi frammentati e dati distribuiti tra diverse funzioni rendono difficile ottenere una visione completa delle esposizioni e reagire tempestivamente ai cambiamenti del mercato.
Secondo le stime della società di consulenza, le assicurazioni Danni che svilupperanno queste capacità potranno aumentare la crescita dei premi tra l'1% e il 3%, migliorare il combined ratio da 1 a 2,5 punti percentuali e incrementare il ritorno sul capitale proprio (ROE) tra l'1% e il 2%. Le valutazioni si basano su un'indagine condotta su oltre 50 dirigenti del settore.
Il modello proposto da BCG si fonda su agenti di AI in grado di analizzare grandi quantità di dati e formulare raccomandazioni in modo continuo. Le applicazioni riguardano la revisione del portafoglio, l'ottimizzazione del capitale e dell'appetito al rischio, l'aggiornamento dei criteri di sottoscrizione, l'adeguamento dinamico delle regole di business e il monitoraggio costante del contesto operativo.
Nella pratica, questi sistemi potrebbero individuare coperture sottovalutate, errori di tariffazione, opportunità di rinnovo, concentrazioni di rischio o perdite di premi, integrando informazioni provenienti da underwriting, sinistri, ingegneria del rischio e riassicurazione. La tecnologia consentirebbe inoltre di simulare diversi scenari di allocazione del capitale e del rischio, combinando dati interni e segnali di mercato per supportare le decisioni delle funzioni finanziarie e di risk management.
Una volta definite le strategie, gli agenti di AI potrebbero tradurle automaticamente nei processi operativi, aggiornando criteri di sottoscrizione, soglie autorizzative e regole di business, mantenendo comunque la supervisione umana.
Per BCG, il principale vantaggio dell'AI agentica è il passaggio da una gestione basata su report periodici a un modello di ottimizzazione continua del portafoglio. I responsabili avrebbero così accesso a informazioni quasi in tempo reale per individuare scostamenti, anticipare le tendenze e intervenire prima che gli effetti si riflettano sui risultati economici.
La società di consulenza evidenzia tuttavia che questo modello richiede un percorso preliminare di integrazione delle basi dati, standardizzazione delle informazioni e definizione delle regole operative. La raccomandazione è partire dal collegamento delle fonti informative esistenti, così da costruire una visione unificata del portafoglio e ottenere benefici rapidi in grado di sostenere le fasi successive del progetto.