
Nel 2025 la ricchezza finanziaria delle famiglie italiane accelera, raggiungendo 6.148 miliardi di euro, con un incremento di 266,6 miliardi rispetto al 2024, pari a +4,5%. Il dato emerge da un’analisi del Centro studi di Unimpresa su dati della Banca d’Italia e segnala non solo un aumento del risparmio, ma anche una sua progressiva ricomposizione verso strumenti più remunerativi e diversificati. I conti correnti restano centrali, salendo a 1.140,9 miliardi, ma diminuisce leggermente la loro incidenza sul totale, mentre i depositi scendono a 432,5 miliardi, confermando il disimpegno dagli strumenti meno performanti.
L’elemento più dinamico della crescita riguarda l’esposizione ai mercati finanziari: azioni e altre partecipazioni aumentano da 1.745,9 a 1.875,5 miliardi (+7,4%), superando il 30% della ricchezza complessiva, e i fondi comuni passano da 794,2 a 857,7 miliardi (+8%), segnando un chiaro spostamento verso strumenti gestiti e diversificati.
Accanto a questa spinta verso il rendimento, le riserve assicurative confermano un ruolo strutturale nel portafoglio delle famiglie. Nel 2025 le riserve salgono a 1.137,9 miliardi (+4,4%), mantenendo stabile la quota sul totale al 18,5%. Questo dato riflette non solo la crescita degli investimenti legati alla previdenza e alla protezione, ma anche la crescente attenzione delle famiglie italiane a strumenti assicurativi in grado di combinare rendimento, sicurezza e gestione del rischio. Le polizze vita, i piani pensionistici e altri strumenti assicurativi rappresentano ormai una componente chiave della pianificazione finanziaria, contribuendo a stabilizzare il portafoglio e a proteggere il capitale pur in un contesto di mercato sempre più complesso e volatile.
Paolo Longobardi, presidente di Unimpresa, sottolinea: “L’aumento di oltre 266 miliardi della ricchezza finanziaria in un solo anno non è un fatto episodico, ma il segno di una solidità profonda, costruita nel tempo, che resiste alle incertezze internazionali e alle tensioni cicliche. Una quota crescente di capitali si sta orientando verso strumenti finanziari più dinamici e verso investimenti assicurativi strutturati, un segnale positivo che va accompagnato da politiche in grado di indirizzare risorse verso la crescita delle imprese e dello sviluppo reale del Paese”.
Nel complesso, la fotografia del 2025 restituisce l’immagine di famiglie che non solo accumulano risorse, ma le gestiscono con maggiore consapevolezza, bilanciando prudenza e rendimento, liquidità e protezione, con un ruolo sempre più strategico degli strumenti assicurativi all’interno dei portafogli.