
Marsh Risk, società del gruppo Marsh specializzata nel brokeraggio e nella consulenza sui rischi, ha annunciato il lancio di Nimbus Casualty, una nuova facility assicurativa dedicata alla copertura di responsabilità civile generale in eccesso per i progetti di infrastrutture digitali negli Stati Uniti durante la fase di costruzione.
Come racconta Reinsurance News, la soluzione offre fino a 75 milioni di dollari di capacità, con un punto minimo di attacco di 25 milioni, ed è supportata da un panel di assicuratori dei Lloyd’s e del mercato londinese con rating A+, a garanzia di solidità finanziaria per operazioni di elevata complessità. Nimbus Casualty utilizza il modulo proprietario XSellence excess casualty di Marsh Risk, assicurando una copertura in follow-form all’interno dei programmi di responsabilità in eccesso e una maggiore certezza nella gestione dei sinistri.
Il lancio segue il recente ampliamento della facility Nimbus dedicata ai grandi data center, che mette a disposizione fino a 2,7 miliardi di dollari per coperture construction all risks, delay in start-up, property damage e business interruption.
Paul Woodward, Head of Casualty di Marsh Risk International Placement, ha dichiarato che “il mercato casualty statunitense presenta una crescente complessità e numerose sfide, soprattutto per i clienti delle infrastrutture digitali che gestiscono progetti di grandi dimensioni e con esposizioni di lungo periodo”, aggiungendo che “con Nimbus Casualty offriamo ai clienti la consulenza e la certezza di copertura necessarie per proteggere in modo efficiente i loro investimenti”.
Mike Mathews, Global Digital Infrastructure Leader di Marsh, ha sottolineato che “il nostro obiettivo è sostenere proprietari e operatori nell’affrontare le esigenze in evoluzione della tecnologia e della sostenibilità, integrando competenze su capitale, costruzioni, energia e resilienza al rischio”.