
Il Teatro Sociale di Trento, nel contesto delle iniziative del Trento Filmfestival, ha ospitato la serata conclusiva della 52ª edizione del Premio ITAS del Libro di Montagna, appuntamento ormai consolidato nel panorama della letteratura dedicata all’ambiente alpino e alla cultura del viaggio.
Il riconoscimento assoluto è stato assegnato a Il lupo solitario di Adam Weymouth, pubblicato da Iperborea, in una cornice che ha intrecciato narrazione, attualità e riflessione civile.
Il libro segue il viaggio del lupo Slavc, che nel 2011 lascia la Slovenia e attraversa un’Europa in trasformazione fino alla Lessinia, dove si stabilisce e genera nuovi branchi insieme alla lupa Giulietta. Il suo percorso si intreccia con un continente segnato da cambiamenti climatici, nuove barriere politiche e tensioni sociali, mentre l’autore lo ripercorre a piedi cercando di osservare la realtà “con gli occhi del lupo.
Alberto Pacher, vicepresidente vicario di ITAS Mutua, ha sottolineato il valore consolidato dell’iniziativa, evidenziando come “l’appuntamento annuale con il nostro Premio letterario è ormai diventato una ricorrenza che offre la possibilità a chi vi partecipa di approfondire tematiche davvero importanti. Come ITAS siamo orgogliosi di organizzare questa iniziativa dal 1971, che ad ogni edizione non smette di stimolarci e interrogarci sulla direzione in cui la cultura, ma anche l’intera società, si sta muovendo.”
La giuria, presieduta dallo scrittore Enrico Brizzi, ha evidenziato l’elevata qualità complessiva delle opere in concorso. Brizzi ha ricordato come “l’edizione 2026 del Premio ITAS si è annunciata straordinaria per qualità sin dai primi invii pervenuti ai giurati”, sottolineando inoltre la vivacità del confronto interno e la solidità di numerosi titoli candidati, al di là del solo vincitore.
Nella motivazione ufficiale, la giuria ha messo in luce la natura del viaggio narrativo di Weymouth, tra dimensione fisica e riflessione esistenziale, fino a una lettura ampia del rapporto tra uomo, natura e modernità.