
Prudential Financial, il secondo assicuratore vita più grande degli Stati Uniti, ha chiuso il quarto trimestre 2013 registrando una perdita più ampia delle attese, dovuto al calo della raccolta premi e all’indebolimento dello yen giapponese rispetto al dollaro.
Prudential Financial, che sviluppa buona parte del business sui mercati asiatici, ha mandato agli archivi una perdita netta consolidata di 427 milioni di dollari per le attivià riguardanti i servizi finanziari, che peggiora il dato del corrispondente periodo dell’anno precedente (-185 milioni di dollari). Le attività della società americana comprendono servizi finanziari, soluzioni previdenziali, investment management, polizze vita individuali e collettive per il mercato degli Stati Uniti, cui si aggiunge la divisione deicata al business internazionale.
John Strangfeld, chairman e CEO di Prudential ha guardato il bicchiere mezzo pieno: “Siamo lieti – ha detto – di comunicare i buoni risultati operativi raggiunti dal gruppo nel quarto trimestre dell’anno scorso e nell’intero esercizio 2013, grazie alle solide performance raggiunte in tutti i segmenti di attività”. La sola area previdenza e investment management ha registrato un utile operativo rettificato di 996 milioni di dollari, in decisa crescita rispetto a i 714 miliioni di fine 2012; per quanto riguarda il business vita, l’utile operativo rettificato è salito a 215 milioni di dollari (87 milioni un anno fa), mentre la divisione internazionale ha confermato il risultato dell’anno precedente (647 milioni di dollari).