
In un momento storico in cui eventi estremi, alluvioni improvvise, incendi e terremoti sembrano moltiplicarsi, parlare di prevenzione non è più un esercizio teorico ma una necessità concreta. È in questo contesto che nasce il rinnovato sostegno della QBE Foundation a Save the Children Italia per il progetto “Feel Safe VR – Advancing Disaster Risk Reduction Education for Children, Youth and Educators”, un’iniziativa che punta a cambiare il modo in cui bambini e adolescenti imparano a riconoscere e affrontare i pericoli naturali.
Non un semplice corso, ma un’esperienza immersiva che sfrutta la realtà virtuale per simulare scenari di emergenza e insegnare, in modo diretto e coinvolgente, come comportarsi quando ogni secondo conta.
La normativa italiana, dal Codice della Protezione Civile al quadro europeo e internazionale, insiste da anni sulla necessità di integrare la prevenzione nelle comunità. Eppure, nonostante i minori rappresentino quasi la metà della popolazione mondiale, restano spesso ai margini delle strategie di riduzione del rischio. Il progetto prova a colmare proprio questo vuoto, mettendo i giovani al centro e offrendo loro strumenti concreti per diventare parte attiva della sicurezza collettiva. Con la VR, i ragazzi possono vivere – senza correre alcun pericolo – un terremoto, un’alluvione o un incendio boschivo, imparando a mantenere la calma, a collaborare e a interagire correttamente con i servizi di emergenza. È un modo diverso di fare educazione: più diretto, più vicino al loro linguaggio, più efficace.
Dopo una prima fase che ha coinvolto oltre 200 giovani in Italia, “Feel Safe VR” si prepara ora a crescere. L’obiettivo è portare workshop interattivi in almeno cinque scuole superiori e nei Punti Luce di Save the Children, formare educatori, insegnanti e volontari della Protezione Civile, sviluppare nuovi scenari – dalle ondate di calore agli incidenti chimici – e costruire un sistema di valutazione che misuri davvero l’impatto del progetto. Il modello sarà poi condiviso con altre sedi europee dell’organizzazione, per creare una rete di scambio e buone pratiche che renda l’iniziativa replicabile anche oltre i confini italiani.
Il sostegno economico della QBE Foundation, pari a 200.000 euro in due anni, permetterà di raggiungere oltre 1.000 adolescenti e 200 adulti, con un impatto indiretto su più di 3.000 persone grazie alla piattaforma digitale e agli eventi pubblici. Un investimento che guarda lontano, come sottolinea Francesco Pilotto, rappresentante italiano della QBE Foundation, che ha spiegato: “Siamo orgogliosi di sostenere un progetto che non solo introduce i più giovani a una cultura della prevenzione, ma che lo fa attraverso strumenti innovativi e inclusivi. Crediamo che preparare le nuove generazioni ad affrontare i rischi sia fondamentale per costruire comunità più resilienti e sicure.”
Flaminia Cordani, leader emergenze di Save the Children, ha definito l’iniziativa un vero punto di svolta: “Feel Safe VR rappresenta un cambio di paradigma nell’educazione alla riduzione del rischio di catastrofi: un metodo interattivo, accessibile e replicabile, che rafforza le competenze dei bambini, delle bambine e degli adolescenti e al tempo stesso coinvolge insegnanti, famiglie e istituzioni”.