Catastrofi naturali
La procedura di riconoscimento dello stato di catastrofe naturale per i comuni presenta un quadro complessivamente efficace ma ancora segnato da zone d’ombra e incomprensioni, secondo un rapporto della Corte dei conti francese pubblicato e riportato da Les Echos.
Lo Swiss Re Institute torna a misurare la distanza tra perdite economiche attese e coperture assicurative disponibili. Il nuovo sigma insights fotografa un protection gap che nel 2025 ha raggiunto i 424 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 395 miliardi dell’anno precedente, segnalando una vulnerabilità strutturale che continua ad ampliarsi nonostante i progressi registrati in alcune aree del mondo.
Nel tentativo di rafforzare la resilienza finanziaria dell’Europa di fronte a eventi climatici sempre più severi, l’EIOPA (Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali) e l’ESM (Meccanismo Europeo di Stabilità) hanno pubblicato un discussion paper che introduce un possibile meccanismo europeo di condivisione del rischio legato alle catastrofi naturali.
Il 2025 si chiude con un bilancio che il settore assicurativo conosce fin troppo bene: perdite elevate, eventi estremi sempre più frequenti e un clima che continua a spingere verso nuovi record. A livello globale i disastri naturali hanno generato danni per 224 miliardi di dollari, di cui 108 miliardi coperti dalle assicurazioni. Ancora una volta la soglia dei 100 miliardi di dollari di perdite assicurate è stata superata, segno che la pressione sul mercato non accenna a diminuire. Eppure, paradossalmente, il totale dei danni è stato inferiore alla media dell’ultimo decennio, un risultato dovuto più alla fortuna che a un reale miglioramento del rischio.
In un momento storico in cui eventi estremi, alluvioni improvvise, incendi e terremoti sembrano moltiplicarsi, parlare di prevenzione non è più un esercizio teorico ma una necessità concreta. È in questo contesto che nasce il rinnovato sostegno della QBE Foundation a Save the Children Italia per il progetto “Feel Safe VR – Advancing Disaster Risk Reduction Education for Children, Youth and Educators”, un’iniziativa che punta a cambiare il modo in cui bambini e adolescenti imparano a riconoscere e affrontare i pericoli naturali.
Il 2025 si chiude con un bilancio pesante per il settore assicurativo: secondo lo Swiss Re Institute, le perdite assicurate dovute a catastrofi naturali hanno raggiunto i 107 miliardi di dollari.
Il 2025 segna il quinto anno consecutivo in cui i sinistri catastrofali globali superano la soglia dei 100 miliardi di dollari, un livello che ormai sembra essersi consolidato come “nuova normalità”.
Il 2025, almeno finora, è stato un anno sorprendentemente clemente per il settore assicurativo e riassicurativo. Dopo stagioni di uragani devastanti e incendi fuori scala, il respiro di sollievo è palpabile. Ma il messaggio di Gallagher Re, colosso mondiale del brokeraggio e della consulenza riassicurativa, è chiaro: non bisogna abbassare la guardia.
In occasione della Giornata internazionale per la riduzione del rischio dei disastri, AIBA – l’Associazione italiana dei Broker di assicurazioni e riassicurazioni – lancia un appello per rafforzare la resilienza dell’Italia e dell’Europa.
A Milano, nella cornice dell’Excelsior Hotel Gallia, il convegno organizzato da AIPAI dal titolo “Calamità naturali in Italia: anno zero – Una sfida per il mondo assicurativo e per il Paese”, ha offerto uno spaccato lucido sul futuro della protezione dai rischi catastrofali.
Ammonta a 152 miliardi di dollari il nuovo, spaventoso, conto da pagare dagli assicuratori per i disastri provocati dal clima. Una cifra record, che le compagnie dovranno ora mettere in conto di perdere ogni singolo anno a causa di uragani, alluvioni, incendi e tempeste sempre più violenti.
Mentre uragani e incendi devastavano intere regioni, il mercato dei catastrophe bond conosciuto non solo resisteva ma segnava il record assoluto della sua storia. I titoli assicurativi legati al rischio di catastrofi naturali hanno toccato nell’ultimo anno la cifra da capogiro di 21 miliardi di dollari emessi, come rivela un report di Aon, il periodo più attivo di sempre per il mercato degli Insurance-Linked Securities (ILS).
Il mercato dei catastrophe bond sta vivendo un momento di straordinaria espansione, con il primo semestre del 2025 che ha già segnato risultati eccezionali destinati a lasciare il segno nella storia di questo strumento finanziario.
La prima metà del 2025 è stata segnata da un’escalation di eventi naturali estremi, con un impatto economico e umano che torna a riaccendere l’attenzione sul cambiamento climatico e sulle sue conseguenze sempre più tangibili.
La tempesta extratropicale Éowyn, conosciuta anche come “Gilles”, continua a far parlare di sé nel settore assicurativo europeo. Secondo quanto riferisce Reinsurance News PERILS, l'importante fornitore di dati sulle catastrofi naturali con sede a Zurigo, ha infatti rivisto al rialzo per la terza volta la stima dei danni causati dalla violenta perturbazione dello scorso gennaio, portandola a 747 milioni di euro rispetto ai 696 milioni stimati ad aprile.