
Nel mercato assicurativo britannico la qualità della gestione del rischio potrebbe incidere sempre di più sul prezzo delle polizze per le imprese. A sostenerlo è Kieron Burrows, head of broking and distribution di eCovers, intervistato da Insurance Business, secondo cui i broker del Regno Unito dedicano ancora poca attenzione alla prevenzione nel rapporto con i clienti.
Uno dei problemi è il costo del servizio. Un programma di gestione del rischio può richiedere una spesa compresa tra 1.500 e 5.000 sterline e, se un broker lo propone mentre un concorrente non lo fa, può risultare più difficile convincere l'impresa a sostenerlo. Per questo, secondo Burrows, il tema viene spesso affrontato soltanto in prossimità del rinnovo della polizza.
Una maggiore attenzione alla prevenzione può però avere effetti concreti sui sinistri. Burrows cita il caso di un'azienda britannica del settore della ristorazione aeronautica che pagava circa un milione di sterline l'anno per la Employers' Liability, la copertura obbligatoria nel Regno Unito per la responsabilità del datore di lavoro, e registrava circa 1,1 milioni di sterline di sinistri. Dopo una revisione delle procedure e l'introduzione di nuovi controlli, nell'arco di due o tre anni la sinistrosità si è fortemente ridotta.
Il rapporto tra prevenzione e prezzo delle coperture potrebbe diventare ancora più stretto con l'impiego dell'intelligenza artificiale nella selezione dei rischi. Secondo Burrows, gli assicuratori potranno valutare con maggiore precisione la probabilità che un'impresa generi sinistri prima ancora dell'esame dell'underwriter. Le aziende con una gestione del rischio meno efficace potrebbero quindi trovarsi a pagare premi più elevati o incontrare maggiori difficoltà nel trovare copertura.
“Potrebbe crearsi un divario molto ampio tra quanto pagano alcune imprese e quanto pagano le altre”, osserva Burrows. La prevenzione, quindi, potrebbe assumere un peso crescente anche nella determinazione del premio assicurativo.