Salta al contenuto principale
Home
  • Home
  • Notizie
    • Appuntamenti
    • Attualità
    • Brokers
    • Carriere
    • Comunicazioni aziende
    • Nuovi prodotti
    • Riassicurazione
    • Risk Management
    • Studi e ricerche
  • Insurtech
  • Interviste
  • Brokers
  • Annuario ASEFIBrokers
  • Contatti

Una app per l’assistenza sanitaria all’estero

Facebook Like Share on Facebook Tweet Widget Linkedin Share Button

Mercoledì, 20 Maggio, 2015 - 08:16
Autore: Gillespie

Sarà presto disponibile una app per l’assistenza sanitaria all’estero. L’iniziativa ha lo scopo di tracciare una vera e propria mappa mondiale dell’assistenza sanitaria, ed è stata promossa dal Ministero della Salute. In questo modo sarà più facile avere a che fare con le pratiche e le assicurazioni da stipulare nel caso di problemi di salute all’estero. L’applicazione per dispositivo mobile si chiama “Se parto per…”.

“Prima di partire, è bene che il cittadino sappia quali sono i suoi diritti nel Paese meta del soggiorno”, afferma Sergio Acquaviva, direttore incaricato per la mobilità sanitaria internazionale presso la Direzione generale della programmazione sanitaria del Ministero della Salute. “Se poi si ha necessità di avere informazioni sul posto, è possibile accedere alla guida interattiva attraverso l’app ‘Se parto per…’”.

Un cittadino italiano che viaggia negli Stati dell’Unione Europea o in paesi convenzionati come Liechtenstein, Svizzera, Norvegia, può richiedere un servizio sanitario gratuito accedendovi con la tessera sanitaria, solo nel caso di situazioni urgenti.

Come funziona? Collegandosi al portale del Ministero, o tramite l’app, bisogna scegliere il Paese di destinazione alla voce “Dove vai?”, poi selezionare il motivo del viaggio (temporaneo soggiorno, turismo, lavoro, cure di altissima specializzazione, trasferimento di residenza o gravidanza-parto); infine appare la schermata con le indicazioni su che cosa fare prima di partire, durante il soggiorno e altri consigli vari.

Per alcuni Stati che non fanno parte dell’Ue (Argentina, Australia, Brasile, Capo Verde, Città del Vaticano e Santa Sede, Macedonia, Serbia, Montenegro, Bosnia-Erzegovina, Principato di Monaco, San Marino, Tunisia), l’Italia ha stipulato convenzioni bilaterali, ma le regole sull’assistenza sanitaria cambiano da un Paese all’altro, in base allo specifico accordo nel quale sono definiti i destinatari, le situazioni protette e il campo di applicazione.

Tag: 
Salute

Articoli correlati

Attualità
Cybersecurity, crescono i ricavi di ESET trainati dal segmento enterprise
Giovedì, 25 Giugno, 2026 - 09:59
Attualità
Mondiali 2026, Lockton: i rischi non si fermano allo stadio tra geopolitica, responsabilità e business interruption
Giovedì, 25 Giugno, 2026 - 09:58
Attualità
Private debt, la tedesca BF.Capital si presenta agli investitori istituzionali italiani
Giovedì, 25 Giugno, 2026 - 09:37

Interviste

  • Intervista a Daniele Dolci, Partner di SABSEG Broker
  • Cultura assicurativa e previdenziale: intervista esclusiva a Michelangelo Avello – Chief Life Officer Helvetia Vita Spa

Asefi Brokers

A.SE.FI. Editoriale Srl Via dell’Aprica, 8 - 20158 Milano Tel. 02-66802277 Partita IVA: 06559580151 Informazioni e pubblicità: info@asefibrokers.com Informativa Privacy e Cookie Policy Credits

Categorie

  • Approfondimenti
  • Appuntamenti
  • Attualità
  • Brokers
  • Carriere
  • Comunicazioni aziende
  • Nuovi prodotti
  • Riassicurazione
  • Risk Management

Social Network

Linkedin
Aggiungi Asefibrokers.com al tuo feedreader