
Il 2025 segna un punto di svolta per Unipol Assicurazioni, che consolida il proprio posizionamento tra i principali player europei del settore assicurativo con risultati in decisa crescita e una struttura patrimoniale ulteriormente rafforzata.
Il bilancio approvato dal Cda presieduto da Carlo Cimbri evidenzia numeri che riflettono un’evoluzione coerente con le linee del piano strategico e una capacità di adattamento in un contesto di mercato complesso.
L’utile netto consolidato si attesta a 1,53 miliardi di euro, in aumento del 36,8% rispetto all’esercizio precedente, mentre il risultato netto del Gruppo assicurativo cresce ancora più rapidamente, raggiungendo 1,208 miliardi (+40,5%), a conferma della centralità e della solidità del core business.
A sostenere la performance è una raccolta diretta assicurativa che supera i 17,4 miliardi di euro, in crescita dell’11,1%, trainata da un contributo equilibrato dei comparti Danni e Vita.
Il ramo Danni raggiunge i 9,6 miliardi (+4,5%), mentre il Vita evidenzia una dinamica più sostenuta, con premi pari a 7,8 miliardi e un incremento del 20,6%. Un andamento che riflette sia il rafforzamento dei canali distributivi sia la capacità di intercettare la domanda previdenziale e di protezione.
Nel dettaglio tecnico, migliora anche la qualità della redditività assicurativa. Il combined ratio Danni si attesta al 92,9%, in calo rispetto al 93,6% del 2024, segnalando un’efficienza operativa in progresso e una gestione più efficace dei sinistri. Un dato che assume particolare rilevanza in un contesto segnato da pressioni inflattive e da una crescente esposizione ai rischi climatici.
La gestione finanziaria contribuisce in modo significativo ai risultati complessivi, con un rendimento lordo del portafoglio assicurativo pari al 5,2%. Un equilibrio tra cedole, dividendi e componenti valutative che conferma un profilo rischio-rendimento coerente con la strategia del gruppo.
Sul fronte patrimoniale, Unipol rafforza ulteriormente la propria resilienza. Il Solvency ratio consolidato sale al 230%, mentre quello del Gruppo assicurativo raggiunge il 279%, livelli che garantiscono un ampio margine rispetto ai requisiti regolamentari e offrono una base solida per sostenere lo sviluppo futuro. In questo contesto, il Consiglio ha proposto un dividendo di 1,12 euro per azione, in crescita del 31,8%, interamente distribuito in contanti.
Accanto alla performance economico-finanziaria, emerge con forza il ruolo del gruppo nella transizione sostenibile. Le soluzioni assicurative a valore sociale e ambientale rappresentano il 42,6% della raccolta premi complessiva, in netto aumento rispetto al 2024. Parallelamente, prosegue il percorso di decarbonizzazione, con una riduzione delle emissioni dirette (Scope 1 e 2) del 60,1% rispetto al 2019 e un significativo calo dell’intensità carbonica degli investimenti.
Sul piano sociale, il gruppo amplia il proprio raggio d’azione nel welfare integrato, raggiungendo il 16,1% della popolazione italiana con soluzioni Vita e Salute. Un dato che conferma la crescente centralità degli operatori assicurativi nel supporto ai sistemi pubblici, soprattutto in ambito sanitario e previdenziale.
In prospettiva, i risultati del 2025 delineano un gruppo capace di coniugare crescita, redditività e sostenibilità, rafforzando al contempo la propria posizione competitiva. In un settore chiamato a rispondere a sfide sempre più complesse, dalla volatilità dei mercati ai rischi climatici, Unipol sembra aver costruito basi solide per affrontare con maggiore stabilità le trasformazioni in atto.