
Nel primo semestre del 2024, le società italiane non bancarie e non assicurative quotate su Euronext Milan (EXM) hanno registrato utili pari a 15,7 miliardi di euro, con un aumento del 20,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Questo risultato è dovuto principalmente alla riduzione dei costi operativi, che ha superato la flessione del fatturato. Il patrimonio netto ha raggiunto i 258,5 miliardi di euro, con un incremento del 3% rispetto alla fine del 2023. La redditività operativa è migliorata, con un EBITDA margin salito al 21,5% e un abbassamento del rapporto Debt to Equity. È quanto emerge dall’ultimo Bollettino statistico della Consob.
Le società quotate sul mercato EGM hanno invece registrato utili di 106 milioni di euro, in calo del 61% rispetto al 2023, con una flessione dovuta principalmente a perdite operative e finanziarie. Nonostante ciò, il patrimonio netto è aumentato dell’1%. Le piccole aziende hanno visto una riduzione della redditività, con un Roe sceso al 4,3% e un EBITDA margin sceso all’11,9%.
Per le banche italiane quotate su EXM, gli utili sono cresciuti dell’11%, raggiungendo i 14,9 miliardi di euro grazie all’aumento degli interessi netti. Il patrimonio netto è sostanzialmente stabile. I principali indici di redditività mostrano un miglioramento significativo, con un Roe passato dal 8,7% al 15,5% e un Net Interest Margin cresciuto al 2,2%.
Le società assicurative italiane hanno registrato utili per 2,9 miliardi di euro, in calo del 3% rispetto al 2023. Questo calo è attribuito all’aumento dei costi dei sinistri e delle spese, che hanno superato l’incremento dei ricavi operativi. Tuttavia, il settore ha visto miglioramenti nella redditività: il Roe è salito al 13,9% dal 8,6% del 2022, e il Roe è aumentato allo 0,9%. In particolare, il rendimento degli investimenti è passato da un valore negativo del -1,8% nel 2022 a un positivo 5,2% nel 2024. Il Leverage Ratio è diminuito, segnalando una struttura patrimoniale più solida.