
L’evoluzione dei data center entra in una nuova fase, alimentata dall’intelligenza artificiale, dall’aumento della densità dei carichi di lavoro e dalla necessità di scalare rapidamente fino a livelli di gigawatt, secondo il report Vertiv™ Frontiers rilasciato dal gruppo americano Vertiv, leader mondiale nelle infrastrutture digitali critiche. L’analisi identifica nell’alimentazione per l’AI, nei digital twin e nel raffreddamento a liquido adattivo i principali aspetti destinati a influenzare progettazione e operatività delle infrastrutture nei prossimi anni.
“Il settore continua a evolversi rapidamente in termini di progettazione, costruzione, gestione e assistenza dei data center, in risposta alla densità e alla velocità delle richieste di implementazione delle AI factory”, afferma Scott Armul, chief product and technology officer di Vertiv, evidenziando come l’estrema densificazione stia accelerando l’adozione di architetture di alimentazione in corrente continua ad alta tensione e di sistemi avanzati di raffreddamento a liquido, componenti chiave per garantire la scalabilità necessaria all’innovazione dell’AI.
Il report mette in luce anche il ruolo crescente della generazione di energia on-site e delle microreti, oltre ai digital twin, destinati a velocizzare la diffusione dell’AI e a ridurre significativamente i tempi di implementazione delle nuove strutture. In questo contesto, i data center tendono a essere progettati sempre più come vere e proprie unità di calcolo integrate, capaci di adattarsi a una diversificazione crescente del silicio e a modelli di AI distribuita, particolarmente rilevanti per settori regolamentati come finanza, difesa e sanità. L’attenzione si concentra infine sul raffreddamento a liquido, ormai mission-critical, che grazie all’uso dell’AI può diventare più resiliente e predittivo, migliorando affidabilità e continuità operativa in un contesto in cui i data center rappresentano il cuore pulsante dell’economia digitale globale.