
Il mercato assicurativo aviation deve fare i conti con l’aumento dei costi dei sinistri che non deriva da un peggioramento della sicurezza dei voli, ma da una combinazione di fattori strutturali che stanno cambiando il profilo di rischio del settore, come emerge dall’Airline Insurance Claims Review 2025 di Willis.
Il broker sottolinea che il trasporto aereo resta una delle modalità più sicure per i passeggeri, ma avverte che carenze di personale qualificato, criticità nelle catene di approvvigionamento e pressioni inflattive stanno spingendo verso l’alto gli importi dei risarcimenti.
A pesare è soprattutto il doppio binario dell’inflazione economica e di quella sociale.
Secondo un’analisi di Swiss Re citata nel report, tra il 2017 e il 2022 l’inflazione economica ha registrato una media annua del 3,7%, mentre quella sociale, legata all’evoluzione dei contenziosi e delle aspettative risarcitorie, ha raggiunto il 5,4% annuo. In questo contesto, le difficoltà di reperimento di personale presso le organizzazioni di manutenzione, riparazione e revisione, le cosiddette MRO (Maintenance, Repair and Overhaul), unite all’allungamento dei tempi di consegna dei pezzi di ricambio, stanno incidendo direttamente sugli esiti dei sinistri.
Willis osserva che il ritardo nelle consegne dei nuovi aeromobili costringe le compagnie a mantenere in servizio flotte più anziane, velivoli che richiedono interventi manutentivi più complessi e che, dopo un incidente, hanno maggiori probabilità di essere dichiarati perdite totali costruttive. A destare particolare attenzione sono anche i cosiddetti sinistri attrizionali, dove l’aumento del costo dei materiali e la crescente complessità delle riparazioni sugli aeromobili moderni in materiali compositi si sommano alle perdite di ricavi per le compagnie quando un aereo resta fermo a terra.
Un precedente studio di Willis mette in luce una fragilità strutturale del settore, con solo la metà dei manager senior dell’aviazione convinta della resilienza del proprio modello di business, da cui l’invito di John Rooley, Ceo di Willis Aviation & Space, ad “allineare la pianificazione dei rischi con strategie assicurative più adattive e orientate al futuro”. Il report segnala inoltre la crescente complessità dei sinistri legati ai danni psicologici, “meno chiaramente definiti” rispetto alle lesioni fisiche, e l’aumento dei “nuclear judgements” oltre i 10 milioni di dollari, che rischiano di alimentare una spirale di inflazione sociale. Sul fronte operativo, il traffico aereo ha recuperato dopo la pandemia e continua a crescere, mentre l’intelligenza artificiale può aiutare sul piano amministrativo ma non sostituire ruoli chiave come piloti e specialisti MRO.