Lokky
Chi risponde degli errori dell’intelligenza artificiale? La domanda non è più teorica né confinata ai laboratori di ricerca: attraversa i consigli di amministrazione, interpella i responsabili legali, coinvolge il mercato assicurativo. Sauro Mostarda, Ceo di Lokky, ritiene che con l’espansione dirompente dei dispositivi alimentati da large language models, “il tema dell’accountability algoritmica non è più rinviabile: riguarda la responsabilità delle imprese e la solidità dell’intero sistema economico".
Nel lavoro creativo contemporaneo il talento non basta più e alla capacità di intercettare le opportunità si affianca, sempre più spesso, la necessità di gestire rischi, responsabilità e imprevisti ed è in questo spazio che si inserisce la partnership tra Lokky e LavoriCreativi.com.
Tra Natale e Capodanno l’Italia si rimette in viaggio. “È il periodo dell’anno in cui il Paese si muove di più”, osserva Sauro Mostarda, Ceo di Lokky, richiamando i dati EMG per Facile.it: circa 10 milioni di italiani dormiranno almeno una notte fuori casa, con una spesa media di 440 euro a testa e un giro d’affari che supera i 5 miliardi di euro. A questo flusso si somma quello dei turisti stranieri e la crescita costante degli affitti brevi, che nel 2024 hanno superato in Europa gli 854 milioni di notti prenotate online secondo Eurostat.
L’Italia si conferma la patria dei freelance, una terra dove il lavoro autonomo non è più una nicchia, ma una scelta di massa. Secondo gli ultimi dati ISTAT, nel febbraio 2025 i lavoratori indipendenti hanno superato quota 5 milioni e 170 mila, in aumento del 2,8% rispetto all’anno precedente.
Nel mondo incantato dei matrimoni, dove ogni dettaglio è pensato per emozionare e ogni istante deve essere perfetto, c’è una figura che lavora dietro le quinte con precisione chirurgica: il wedding planner. Una professione affascinante, in costante crescita, ma anche esposta a rischi operativi e legali spesso sottovalutati. È proprio per offrire una tutela concreta a questi professionisti che Lokky, insurtech italiana specializzata in soluzioni assicurative digitali, ha stretto una partnership con l’Associazione Italiana Wedding Planner (AIWP), dando vita a una polizza di Responsabilità Civile Professionale su misura, conforme alla norma UNI 11954.
Nel panorama in costante crescita dei liberi professionisti italiani, una nuova collaborazione punta i riflettori su una nicchia altamente specializzata e cruciale per la giustizia: i traduttori e interpreti giudiziari. Lokky, Insurtech italiana data-driven, e AssITIG – Associazione Italiana Traduttori e Interpreti Giudiziari – hanno unito le forze per offrire a questi professionisti una tutela assicurativa pensata su misura, capace di rispondere alle complessità del loro lavoro quotidiano.
L’insurtech italiana Lokky, specializzata in soluzioni assicurative digitali per piccole imprese e professionisti, segna una tappa importante nel proprio sviluppo entrando a far parte del Gruppo Hiscox, colosso assicurativo globale quotato al FTSE 100 con oltre 120 anni di storia.
Ogni 9 minuti viene denunciato un furto in Italia, con un costo stimato per le attività commerciali di circa 3 miliardi di euro all’anno. Questi dati, forniti dall'Istat e analizzati dall'Ufficio studi della Cgia di Mestre, evidenziano l'impatto significativo dei reati contro il patrimonio, per non parlare dei danni psicofisici alle persone coinvolte.
Desideri concederti una vacanza ma non puoi disconnetterti completamente dal lavoro? Se fino a poco tempo fa lo smart working sembrava un'opzione riservata a pochi, il COVID-19 ha reso il lavoro a distanza una realtà per molti professionisti. Sebbene dal 1° aprile 2024 il regime ordinario dello smart working, regolato dalla legge n. 81/2017, sia stato ripristinato, molte aziende lo consentono ancora, compatibilmente con le esigenze aziendali, trasformando ciò che prima era un privilegio dei "nomadi digitali" in una realtà accessibile a tutti: viaggiare senza dover rinunciare al lavoro, portando con sé solo lo smartphone o il PC. Questo fenomeno è noto come "workation", un modello ibrido che coniuga lavoro e vacanza, consentendo di essere turisti senza rinunciare a email o chiamate di lavoro, a cui si può rispondere anche sotto il sole tropicale.
Il Decreto Gelli, ufficialmente conosciuto come Legge 24/2017, rappresenta un punto di svolta nella riforma del sistema di responsabilità civile nel settore della sanità in Italia. Questo provvedimento legislativo mira a delineare chiaramente le responsabilità dei professionisti e delle strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private in caso di errori medici, introdurre al contempo standard più stringenti per la sicurezza del paziente e la qualità delle cure, e ridurre la pratica della medicina difensiva – un fenomeno che costa al Sistema Sanitario Nazionale oltre 10 miliardi di euro l’anno[1].
L’insurtech italiana Lokky ha stretto una partnership attraverso la propria MGA, Lokky Agency, con il gruppo assicurativo HISCOX, per il lancio di Lokky Flex, la soluzione assicurativa di Responsabilità Civile Professionale altamente personalizzabile e flessibile per i freelance e le società tecnologiche.
In un'era segnata da nuove e mutevoli esigenze dei consumatori, da un panorama internazionale molto complesso, e da condizioni climatiche estreme, anche il settore assicurativo - come altri segmenti di mercato – sta attraversando delle trasformazioni profonde e strutturali.
Il panorama lavorativo sta vivendo una rivoluzione senza precedenti, e al centro di questa trasformazione si staglia il fenomeno dei freelance. Sempre più professionisti scelgono la libertà di lavorare in modo indipendente, abbandonando le rigide strutture aziendali per abbracciare un modello flessibile e dinamico. Solo nel nostro Paese, i lavoratori autonomi sono 3,585 milioni, cifra in leggera crescita rispetto ai 3,570 milioni del 2021.
Negli ultimi anni il Bel Paese si è trovato ad affrontare una sfida crescente legata all'aumento del rischio idrogeologico, le recenti catastrofi naturali, tra cui siccità, terremoti, inondazioni e frane, oltre ad aver messo in una condizione di grande emergenza molti dei cittadini privati italiani, hanno avuto un impatto significativo sulla stabilità economica delle imprese italiane, in particolare delle PMI.
In Italia, il livello di cultura assicurativa è uno dei più bassi al mondo: gli italiani non sanno cosa possono assicurare o cosa dovrebbero assicurare. Secondo l’indagine “Conoscenze e comportamenti assicurativi degli italiani” condotta da IVASS, la conoscenza assicurativa è in media di 30,4 su una scala da 0 a 100. Sul basso valore assunto dall’indice influiscono in diversa misura i due indicatori parziali che vi concorrono: l’indice di conoscenza di base e quello sulla conoscenza dei prodotti assicurativi, che mostrano punteggi rispettivamente pari a 40,6 e 20,1. Questi dati poco incoraggianti sottolineano quanto gli italiani siano poco informati sulle opportunità e le necessità assicurative. Ma cosa contribuisce a creare questo gap culturale?
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