Automotive
A Milano, la nuova ricerca congiunta ANIASA e Bain & Company riporta al centro del dibattito una transizione della mobilità meno lineare di quanto previsto e, soprattutto, più onerosa per i consumatori.
L’industria automotive si conferma uno dei comparti più avanzati nell’adozione dell’intelligenza artificiale, posizionandosi al secondo posto per livello di maturità dopo il settore tecnologico. È quanto emerso a Roma nel corso dell’evento “AI: innovazione al servizio della sicurezza e mobilità accessibile”, promosso da Best Mobility, dove istituzioni, imprese ed esperti hanno discusso impatti e prospettive della mobilità intelligente.
La produzione dell’industria automotive italiana ha chiuso febbraio 2026 con un incremento del 13,3% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, mentre nel bimestre gennaio-febbraio la crescita si attesta al 12,6%. È quanto emerge dai dati Istat elaborati da Anfia, l'Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, in un contesto di produzione industriale complessiva che avanza soltanto dello 0,5% nello stesso periodo.
L’intelligenza artificiale è entrata con decisione nella vita quotidiana e nelle strategie delle imprese. Ma mentre la tecnologia promette efficienza e produttività, cresce anche una domanda meno evidente e più scomoda: cosa succede quando gli algoritmi replicano gli stessi stereotipi presenti nella società?
L’industria automobilistica globale sta attraversando una trasformazione senza precedenti, tra pressioni economiche, normative stringenti e innovazioni tecnologiche. Lectra, leader nelle soluzioni Industria 4.0 per moda, automotive e arredamento, individua cinque tendenze che plasmeranno il settore nel 2026 e oltre.
Grazie al ruolo chiave della controllata AllianceInsay, tech broker attivo nella distribuzione indiretta di prodotti e servizi assicurativi del ramo danni, YOLO Group cresce anche nell’automotive.
Nonostante le crescenti iniziative a favore della parità di genere, l’industria automobilistica rimane poco attrattiva per le donne, soprattutto a causa delle difficoltà nel conciliare vita privata e lavoro, delle limitate opportunità di crescita professionale e delle alte pressioni lavorative.
La ricerca condotta da Allianz Trade, leader nell’assicurazione crediti, evidenzia come l'industria automobilistica sia stata la principale vittima della crisi globale dei semiconduttori.
Il mercato automotive parla sempre più al femminile, grazie a un numero crescente di manager donna che apporta un valore aggiunto alle aziende per cui opera. Resta però ancora un gap da colmare soprattutto per le posizioni di vertice, ancora per lo più appannaggio di uomini.
Le consociate Fit2You Broker e Air-Connected Mobility uniscono le forze per aiutare dealer, noleggi a lungo termine, fleet manager e OEM ad abbracciare con successo nuovi modelli di business digitali nel 2022.
In crescita il rischio di credito commerciale nel comparto italiano dell’automotive che per il 2022 è atteso a un incremento dei livelli d’insolvenza fra il 5% e il 10%.
Sono incredule le Associazioni che rappresentano in Italia il mondo della mobilità sostenibile e le filiere industriali e commerciali automotive (ANFIA – ANIASA – ASSOFOND – FEDERAUTO - MOTUS-E – UCIMU –UNRAE) di fronte alla totale assenza, nella Legge di Bilancio, di misure per affrontare la transizione ecologica ed energetica della mobilità.
Nobis Assicurazioni, presenterà nell’ambito della 19° edizione dell’Automotive Dealer Day - il più importante evento nazionale dedicato alla filiera della distribuzione automobilistica - il workshop “Il futuro delle Assicurazioni nelle Concessionarie”, che si terrà mercoledì 15 settembre alle ore 15.30.
Ostacolata da regolamentazioni sempre più stringenti, in particolare per ragioni ambientali, l’industria automobilistica mondiale sta attraversando un periodo di recessione ed è costretta a reinventarsi.
Secondo lo studio “World Robotics” realizzato dalla International Federation of Robotics, il mercato globale della robotica industriale valeva circa 16,5 miliardi di dollari a fine 2018. Un livello record raggiunto grazie alla vendita di 422 mila unità in tutto il mondo, pari a un incremento del 6% delle consegne rispetto all’anno precedente.