
Travelers ha annunciato il debutto di AI Claim Assistant, un servizio vocale intelligente completamente autonomo, progettato per gestire le chiamate dei clienti che intendono aprire un sinistro per danni auto.
“La tecnologia alla base del nostro AI Claim Assistant è straordinariamente dinamica e reattiva, e il feedback iniziale dei clienti è stato ampiamente positivo”, ha dichiarato Nick Seminara, executive vice president e Chief Claim Officer di Travelers, sottolineando come il nuovo strumento migliori l’esperienza complessiva, rendendo la presentazione della richiesta“conveniente, efficiente ed efficace”.
Claims Journal spiega che il servizio utilizza modelli e API sviluppati da OpenAI, sfruttando capacità avanzate di linguaggio e riconoscimento vocale.
Travelers ha evidenziato come l’assistente fornisca “lo stesso servizio naturale, amichevole e completo che i clienti si aspettano da un agente in carne ed ossa, guidandoli dalla consulenza fino all’invio del sinistro”.
L’AI Claim Assistant non solo offre informazioni rilevanti sulle polizze e risponde alle domande, ma supporta i clienti nel prendere decisioni informate sulla presentazione del sinistro, personalizzando le notifiche lungo tutto il processo e permettendo transizioni fluide verso strumenti digitali per caricare foto, avviare perizie, programmare riparazioni, prenotare auto sostitutive e gestire altre operazioni fondamentali. In qualsiasi momento, il cliente può comunque parlare con un operatore in carne e ossa.
Olivier Godement, Head of Platform Product di OpenAI, ha sottolineato come “Travelers ha costruito una delle implementazioni vocali più sofisticate, in grado di consultare, consigliare e supportare i clienti attraverso l’intera complessità di una conversazione sui sinistri”. L’adozione del sistema accelera l’apertura dei sinistri, permettendo ai professionisti di concentrarsi sulle risoluzioni complesse, mentre gli operatori dei call center vengono riqualificati per ruoli più strategici. In parallelo, State Farm ha avviato la collaborazione con la piattaforma OpenAI Frontier, con l’obiettivo, come spiega Joe Park, executive vice president e chief digital information officer, di “servire meglio i clienti dando ai nostri agenti strumenti più potenti per prendere decisioni più rapide e concentrarsi sull’assistenza piuttosto che sulla ricerca di informazioni”.