
L’assemblea degli azionisti di Assicurazioni Generali ha approvato il bilancio 2025 con un consenso superiore al 99%, confermando una fase di solidità e continuità strategica per il gruppo.
L’assemblea, aperta dal Presidente Andrea Sironi, ha dato il via libera anche alla proposta di dividendo pari a 1,64 euro per azione, in crescita del 14,7% rispetto all’esercizio precedente, e a un nuovo programma di riacquisto di azioni proprie da 500 milioni di euro, previsto nel corso del 2026.
Nel corso dell’assemblea, che si è svolta con una partecipazione pari al 69,95% del capitale sociale, è stato inoltre definito il rinnovo del Collegio Sindacale.
La lista di Assogestioni ha ottenuto il 72,4% dei voti, prevalendo su quella presentata dal gruppo Gruppo Caltagirone, ferma all’11,5%. La presidenza sarà affidata a Carlo Schiavone, mentre tra i sindaci effettivi figurano Paolo Ratti e Sara Landini.
A catalizzare l’attenzione del mercato è stata tuttavia la presenza di UniCredit, che ha partecipato con una quota salita all’8,72%, rispetto al precedente 6,7%. Una mossa che la banca guidata dall’amministratore delegato Andrea Orcel ha definito come “investimento finanziario”, precisando che l’esposizione complessiva è in larga parte coperta tramite derivati, con un impatto contenuto in termini di assorbimento di capitale. La precisazione arriva dopo che nei mesi scorsi era stata comunicata una riduzione della partecipazione al di sotto del 2%, riferita però all’esposizione economica netta.
Tra gli altri azionisti rilevanti non si registrano variazioni sostanziali: Mediobanca mantiene il 13,19%, Delfin il 10,05%, mentre il gruppo Caltagirone e il Gruppo Benetton detengono rispettivamente il 6,26% e il 4,86%.
Nel suo intervento di apertura, Sironi ha sottolineato il contesto complesso in cui si è svolta l’assemblea, spiegando che “le tensioni geopolitiche avrebbero potuto non permettere il regolare svolgimento dei lavori”, motivando così la scelta di ricorrere al voto tramite rappresentante designato. Il Presidente ha inoltre evidenziato il posizionamento del gruppo, ricordando che “Generali è il principale operatore assicurativo in Italia” e che il suo profilo europeo rappresenta un elemento distintivo in termini di solidità industriale e presenza geografica.
Un passaggio rilevante del suo discorso ha riguardato anche le prospettive macroeconomiche, con riferimento alla creazione della Savings & Investment Union, definita “un passaggio fondamentale”per trattenere e valorizzare il risparmio europeo, indirizzandolo verso investimenti di lungo periodo a sostegno dell’economia reale.
Sul fronte industriale, l’amministratore delegato Philippe Donnet ha ribadito la coerenza nell’esecuzione del piano strategico, osservando che “la forza e la consistenza dei risultati … ci confermano che stiamo eseguendo il nostro piano con la massima disciplina”. Lo sguardo è già rivolto al prossimo snodo: “il 2026 è l’anno centrale” del piano “Lifetime Partner 27: Driving Excellence” e rappresenterà, secondo Donnet, “uno spartiacque fondamentale” per il raggiungimento degli obiettivi.