
Il brokeraggio assicurativo italiano accelera, consolida il proprio peso nel sistema economico e si confronta con una criticità sempre più evidente: la carenza di competenze.
È quanto emerge dall’indagine presentata da AIBA – Associazione Italiana Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni – nel corso del convegno annuale ospitato all’Auditorium della Tecnica di Roma, un appuntamento che ha riunito esponenti del mondo accademico, istituzionale e assicurativo per riflettere sulle trasformazioni in atto e sulle prospettive del comparto.
I dati fotografano un mercato dinamico ma sotto pressione sul fronte delle risorse umane: il 59,8% dei professionisti segnala difficoltà significative nel reperire nuovi profili, mentre un ulteriore 35,9% conferma una domanda elevata, seppur meno critica. Il fabbisogno riguarda in primo luogo la figura del broker assicurativo, ma si estende sempre più a competenze specialistiche, tra cui profili tecnici, esperti di sviluppo commerciale, professionisti IT, analisti dei dati e specialisti in intelligenza artificiale, a testimonianza di un settore che evolve rapidamente sotto la spinta dell’innovazione e della complessità dei rischi.
Nel corso dei lavori, introdotti dal Presidente di AIBA Flavio Sestilli, e arricchiti dagli interventi di Maddalena Rabitti, Consigliere IVASS, e Giovanni Liverani, Presidente ANIA, è emersa con chiarezza la centralità del brokeraggio come snodo tra imprese, istituzioni e cittadini.
Il confronto si è articolato attorno ai temi della crisi demografica, delle tensioni geopolitiche e delle nuove esigenze di protezione, con contributi, tra gli altri, di Franca Maino, Professoressa associata dell’Università degli Studi di Milano e Direttrice del Laboratorio Percorsi di Secondo Welfare, e di Simona Camerano, Responsabile Scenari Economici, Geopolitici e Strategie Settoriali di CDP. A seguire, il panel dedicato al ricambio generazionale e all’innovazione ha visto intervenire Riccardo Alagna, Direttore Area Ricerca di I-Aer, e Martina Mauri, Direttrice dell’Osservatorio HR Innovation del Politecnico di Milano, insieme allo stesso Sestilli.
Proprio il presidente di AIBA ha sottolineato il valore strategico del comparto, affermando che “Il nostro settore, come rilevato dall’indagine che abbiamo presentato oggi, si conferma un comparto decisivo per il Paese. Quella del Broker è una professione dinamica, in continua evoluzione, che sta assumendo un ruolo sempre più consulenziale e strategico e che è fondamentale far conoscere sempre di più ai giovani. In questo senso alcuni segnali positivi stanno già emergendo: tra il 2021 e il 2025 i Broker under 40 nel Paese hanno visto un aumento di oltre il 60%, ma occorre fare di più», soprattutto sul fronte della formazione e della comunicazione.
Le leve per attrarre talenti esistono e sono riconosciute dagli stessi operatori: opportunità di crescita professionale, ruolo consulenziale e prospettive imprenditoriali rappresentano elementi distintivi di un settore che punta a rinnovarsi. In questa direzione si inseriscono le iniziative avviate dall’associazione, tra cui collaborazioni con università e percorsi di executive education dedicati alla formazione di nuove competenze.
Nel quadro delineato, segnato dall’inverno demografico e da uno scenario internazionale instabile, il tema della protezione assume una rilevanza crescente. Come ha osservato Sestilli, «gli effetti dell’inverno demografico, insieme alle tensioni geopolitiche, rendono sempre più evidente la necessità di protezione dai nuovi rischi», con ricadute dirette sull’economia e sui sistemi di welfare.