
L’escalation del conflitto che coinvolge l’Iran sta mettendo sotto pressione il mercato globale delle assicurazioni aviation, con effetti attesi su underwriting, pricing e gestione dei rischi, soprattutto nei principali hub aeroportuali, secondo quanto riportato da Insurance Business.
Come evidenziato dallo studio legale internazionale Kennedys, le tensioni geopolitiche trasformano il settore delle assicurazioni aviation in un punto critico, con conseguenze immediate sulle operazioni e sfide strutturali di più lungo termine nel segmento del rischio di guerra.
“Le compagnie aeree che operano tra Asia-Pacifico, Europa e Medio Oriente si trovano a fronteggiare deviazioni di rotta, tempi di volo più lunghi e aumenti dei costi di carburante”, sottolinea Kennedys. I cambiamenti operativi non solo aumentano l’esposizione al rischio, ma complicano anche le assunzioni di underwriting per gli assicuratori, in particolare per le compagnie che supportano vettori regionali e i cui aeromobili volano in prossimità delle zone di conflitto.
La situazione si inserisce in un mercato già complesso. Il segmento delle assicurazioni war aviation deve infatti ancora gestire sinistri irrisolti e vincoli di capacità derivanti dall’invasione russa dell’Ucraina del 2022. L’aggiunta di un nuovo conflitto geopolitico rischia di amplificare ulteriormente queste pressioni. Nel breve termine, gli assicuratori potrebbero rispondere con cancellazioni di polizze, revisione dei termini contrattuali e adeguamenti dei premi, in particolare per coperture hull war, responsabilità passeggeri e terzi.
Anche i riassicuratori sono attesi a rivedere le esposizioni accumulate, il che potrebbe tradursi in capacità ridotta e condizioni di underwriting più restrittive a livello globale. Per molte compagnie, che dipendono dai mercati internazionali di riassicurazione, ciò comporterà un aumento dei costi di riassicurazione al rinnovo, incrementi che solitamente vengono trasferiti ai clienti primari, contribuendo a un generale indurimento del mercato delle assicurazioni aviation e specialty.
L’impatto non si limita agli assicuratori. Compagnie aeree, aeroporti, lessor e fornitori logistici potrebbero trovarsi a fronteggiare costi assicurativi più elevati e maggiore incertezza operativa. Sebbene le polizze di viaggio standard escludano sinistri diretti legati alla guerra, è atteso un incremento delle perdite indirette, come ritardi, cancellazioni e interruzioni delle attività, che genereranno pressioni aggiuntive sulle coperture adiacenti.
“L’entità dell’impatto dipenderà dalla durata e dall’estensione geografica del conflitto”, conclude Kennedys. Se i corridoi aerei chiave rimarranno aperti, le interruzioni potrebbero restare gestibili, ma un’instabilità prolungata potrebbe portare a un rafforzamento dei vincoli di mercato, costringendo assicuratori e riassicuratori a ricalibrare appetito al rischio e strategie di pricing in un contesto globale sempre più volatile.