
Il mercato assicurativo dell'auto conferma la tendenza al rialzo, ma con un passo sempre più cauto. Secondo l'indagine IPER pubblicata dall'IVASS — l'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni — nella Comunicazione Statistica n. 4/2026, il premio medio per la garanzia Rc Auto ha raggiunto quota 432 euro nel quarto trimestre del 2025, segnando un incremento nominale del 3,5% su base annua e del 2,3% in termini reali.
Un aumento che, a prima lettura, potrebbe sembrare allarmante. Guardando però la traiettoria degli ultimi anni, il quadro si fa decisamente più sfumato: la crescita attuale è quasi la metà di quella registrata nello stesso periodo del 2024 (+6,6%) e più che dimezzata rispetto al picco del 2023 (+7,8%). Il ciclo espansivo, insomma, sta perdendo vigore.
La storia dei prezzi Rc Auto racconta molto del settore. Dal 2014 al 2021 il comparto aveva vissuto una lunga stagione deflazionistica, scendendo da 475 euro a un minimo di 360 euro. Poi la inversione di rotta, con il rimbalzo avviato nel 2022 che ha portato le tariffe a recuperare progressivamente terreno. Oggi ci si trova ancora al di sotto dei livelli di dieci anni fa, ma la distanza si assottiglia.
Il territorio resta una variabile decisiva. La metà delle province italiane registra premi medi inferiori a 404 euro, mentre a livello regionale i valori più elevati si concentrano in Toscana, Lazio e Campania.
Il divario più emblematico rimane quello tra Napoli e Aosta: 252 euro di differenza, un dato stabile rispetto al quarto trimestre del 2024 ma già ridotto del 50,4% rispetto al 2012. Le variazioni provinciali su base annua oscillano tra lo 0% e il +8,5%, con gli incrementi più sostenuti registrati a Enna (+8,5%), Roma (+6,1%), Frosinone, Milano e Novara (+5,2%).
Sul fronte della scatola nera, la penetrazione si attesta al 17,7%, un valore sostanzialmente invariato rispetto ai trimestri precedenti. La distribuzione geografica del dispositivo telematico rispecchia le storiche asimmetrie del mercato: nelle province del Mezzogiorno la diffusione è nettamente superiore alla media nazionale, con Caserta che tocca il 59,5% e Napoli il 48,1%. Un fenomeno che si spiega facilmente con l'utilizzo della black box come strumento di mitigazione del rischio nelle aree ad alta sinistrosità.
Quanto alle dinamiche commerciali, il 91,3% dei contratti incorpora uno sconto. Il ribasso medio concesso dalle imprese ammonta a 226 euro, pari al 40% del premio di tariffa, con la componente commerciale che rappresenta il 68% dell'intero sconto. Dopo anni di crescita sostenuta a partire dal 2013, l'incidenza degli sconti appare ora stabilizzata. La distribuzione rimane saldamente in mano alle agenzie, che intermediano l'86% dei contratti, contro l'11,1% degli sportelli bancari e postali e il 3% del canale diretto.
Il rapporto estende per la prima volta in modo sistematico l'analisi anche ai veicoli a due ruote, segmento incluso nell'indagine IPER a partire da ottobre 2024. Per i motocicli il premio medio si attesta a 355 euro, con un incremento annuo dell'11,3%; per i ciclomotori il dato è di 236 euro, in aumento dell'8,6%. Aumenti più sostenuti rispetto alle autovetture, che riflettono dinamiche di rischio specifiche di questa categoria. Il 72,3% degli assicurati con ciclomotori e il 75,1% di quelli con motocicli risulta assegnato alla prima classe di merito, percentuali inferiori all'87,1% registrato per le autovetture — un indicatore indiretto di una sinistrosità relativa più elevata. Le province con i prezzi più alti per i due ruote sono prevalentemente nel Sud e in Sicilia, con valori compresi tra 320 e 600 euro, mentre nel resto del Paese spiccano Roma, Latina, Firenze, Prato e Genova. Le variazioni annuali mostrano un'eterogeneità marcata: si va dal +3,4% di Sondrio al +24,8% di Crotone.
Per i contratti moto, il canale agenziale raccoglie il 79,5% delle polizze, mentre la distribuzione diretta sale al 14,6%, una quota ben più rilevante rispetto alle autovetture. Le polizze sottoscritte via banca o posta risultano in media più economiche (295 euro), contro i 349 euro di quelle vendute in agenzia. Sul piano delle formule contrattuali, la guida libera è la scelta prevalente (59,1%), seguita dalla guida esperta (29,9%) e dalla guida esclusiva (9,2%). Paradossalmente, i premi più elevati — 330 euro — si registrano nella formula con guida esperta, mentre la guida esclusiva, pur imponendo restrizioni all'uso del veicolo, si ferma a 303 euro.