Rc Auto
Il mercato assicurativo dell'auto conferma la tendenza al rialzo, ma con un passo sempre più cauto. Secondo l'indagine IPER pubblicata dall'IVASS — l'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni — nella Comunicazione Statistica n. 4/2026, il premio medio per la garanzia Rc Auto ha raggiunto quota 432 euro nel quarto trimestre del 2025, segnando un incremento nominale del 3,5% su base annua e del 2,3% in termini reali.
Crescono gli incassi dei Comuni italiani derivanti da multe e sanzioni per violazioni del Codice della Strada, raggiungendo nel 2025 quota 1,77 miliardi di euro, dodici milioni in più rispetto all’anno precedente e soprattutto il 23% in più rispetto al 2022.
È entrata in vigore ieri, mercoledì 8 aprile, una delle novità più rilevanti per il settore Rc Auto: il modulo di Constatazione Amichevole di Incidente (CAI) si apre ufficialmente al digitale, affiancando al tradizionale supporto cartaceo una versione accessibile tramite applicazioni e piattaforme web messe a disposizione dalle compagnie assicurative.
Nonostante la polizza Rc Auto sia obbligatoria per legge, sembra che la consapevolezza degli italiani rispetto agli elementi fondamentali della propria copertura sia sorprendentemente limitata.
Il 2025 consegna una fotografia nitida del mercato assicurativo auto italiano. L’aumento dei premi Rc Auo, già evidente negli ultimi due anni, non solo pesa sui bilanci familiari, ma riduce in modo significativo la capacità degli automobilisti di acquistare garanzie accessorie. Il risultato è un Paese spaccato, dove chi vive nelle aree più colpite dal caro-polizza finisce per essere anche quello meno tutelato.
Il 2026 si apre con una notizia poco rassicurante per più di 500.000 automobilisti italiani che, secondo l’osservatorio di Facile.it, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel corso del 2025 vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, subire un aumento del premio Rc Auto. Un fenomeno che si inserisce in un quadro tariffario complesso: i dati dell’osservatorio mostrano infatti che a dicembre 2025 il premio medio Rc Autoin Italia si è attestato a 629,24 euro, in crescita dell’1,51% rispetto a sei mesi prima, quando era pari a 619,90 euro, ma in calo del 2,27% se confrontato con dicembre 2024, periodo in cui il valore medio aveva raggiunto i 643,86 euro.
Il 2026 si apre con rincari significativi per chi deve stipulare o rinnovare una polizza Rc Auto. Secondo il Codacons, l’emendamento omnibus al Ddl di bilancio aumenta dal 2,5% al 12,5% l’aliquota relativa ai rischi di infortunio del conducente e all’assistenza stradale per i contratti stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2026, un aumento che si rifletterà direttamente sulle tariffe.
Nel 2026 circa un milione e mezzo di automobilisti italiani vedrà il proprio premio Rc Auto quasi raddoppiare. È quanto emerge dalle stime di Segugio.it, portale leader nella comparazione online di prodotti assicurativi, utilities e servizi di credito.
In Italia potrebbero essere quasi un milione gli automobilisti over 80 ancora alla guida. A dirlo è un’analisi di Facile.it che, passando al setaccio oltre 5 milioni di preventivi Rc Auto, ha rilevato che il 3% di questi è intestato a persone nate prima del 1945, dunque già oltre la soglia degli ottant’anni. Un dato che invita a riflettere sul rapporto tra età avanzata, sicurezza stradale e costi assicurativi, soprattutto in un Paese che invecchia e dove la mobilità resta un elemento centrale di autonomia.
La Camera dei Deputati ha approvato la mozione di centrodestra che impegna il Governo a intervenire sul mercato delle assicurazioni per la responsabilità civile auto, con l’obiettivo di ristabilire condizioni di equilibrio tariffario e garantire maggiore trasparenza nei prezzi.
La questione delle disparità territoriali nelle tariffe Rc Auto torna al centro del dibattito parlamentare grazie alla mozione presentata alla Camera da Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, che ha chiesto al Governo di intervenire per ristabilire un equilibrio nel mercato assicurativo e tutelare gli automobilisti virtuosi, in particolare quelli residenti nelle aree a maggiore sinistralità.
Secondo i dati diffusi da Ania, l’associazione delle imprese assicuratrici, a settembre 2025 il premio medio, ante imposte, delle polizze Rc Auto rinnovate è aumentato del 3,5% rispetto allo stesso mese del 2024, passando da 344 a 356 euro. Un rialzo che segna un rallentamento nel ritmo di crescita osservato a partire da metà 2023. Un segnale che gli operatori del settore leggono come un primo sintomo di stabilizzazione dopo anni turbolenti segnati dall’inflazione e dal rialzo dei costi di riparazione e risarcimento.
Il mercato europeo delle immatricolazioni automobilistiche si muove su un terreno di relativa stabilità, mentre l’Italia continua a segnare il passo, evidenziando una dinamica meno favorevole rispetto ai principali partner del Vecchio Continente.
Gli automobilisti tedeschi si preparano a un nuovo aumento dei premi assicurativi per il prossimo anno, anche se meno marcato rispetto agli incrementi record degli ultimi anni.
Nonostante un calo costante del differenziale di prezzo negli ultimi dieci anni, l’Italia continua a mantenere premi Rc Auto tra i più alti d’Europa, con una differenza media attorno al 13% rispetto ai principali Paesi dell’Unione Europea.