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AI e assicurazioni, Navisio AI rilancia il ruolo degli intermediari: “Non si sostituiscono, si potenziano”

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Martedì, 7 Aprile, 2026 - 09:30
Autore: Gillespie

Nell’industria assicurativa globale, sempre più attraversata da soluzioni di intelligenza artificiale capaci di vendere polizze in autonomia, emerge una linea alternativa che punta a rafforzare – e non a disintermediare – la rete tradizionale. 

È la strategia di Navisio AI, startup torinese che introduce una piattaforma progettata specificamente per il mercato assicurativo italiano ed europeo, con l’obiettivo di ridurre fino al 90% il tempo dedicato alle attività amministrative e restituire centralità al lavoro consulenziale di agenti e broker.

Il contesto internazionale si muove rapidamente verso modelli di distribuzione diretta, in cui chatbot evoluti consentono già di ottenere preventivi personalizzati e, in prospettiva, acquistare polizze senza intermediari; un’evoluzione che apre un interrogativo strutturale sul futuro della distribuzione assicurativa, soprattutto in un Paese come l’Italia dove operano oltre 220.000 intermediari e il quadro normativo resta tra i più articolati in Europa. In questo scenario, Navisio AI propone un’infrastruttura verticale e multi-agentica che si integra nei processi operativi esistenti, anziché sostituirli, ampliando capacità analitiche e accesso ai dati.

La piattaforma consente di analizzare documentazione complessa in pochi secondi, interrogare clausole contrattuali in linguaggio naturale e ottenere risposte verificabili, riducendo in modo significativo il carico burocratico e migliorando la qualità delle analisi; un approccio che mira a trasformare l’efficienza operativa in vantaggio competitivo, liberando tempo per la relazione con il cliente e per la consulenza sul rischio. Una visione sintetizzata da Sebastiano Andreis, CEO e co-founder di Nano I-Tech, che afferma: “Il nostro compito è rendere gli intermediari indispensabili, anziché sostituirli. Il vero cambiamento non è l'AI che vende polizze, ma quella che permette ai professionisti di lavorare come dovrebbero: meno tempo tra carte ed email, più tempo per i clienti e per l'analisi del rischio. L'intermediario torna a fare consulenza, che è il suo vero valore. È questa la rivoluzione che stiamo costruendo”.

Elemento distintivo del progetto è l’impostazione tecnologica, sviluppata fin dall’origine per rispondere ai requisiti europei in materia di sicurezza e compliance; la piattaforma si basa su una libreria normativa e di prodotto aggiornata in tempo reale e garantisce che i dati restino nella piena disponibilità degli intermediari, in linea con GDPR e AI Act. Come sottolinea Simone Alberto, CTO e co-founder di Nano I-Tech: “I dati restano di proprietà dell'intermediario e il sistema è stato sviluppato fin dall'inizio per rispettare GDPR e AI Act. Non è un chatbot generico adattato alle assicurazioni, ma un'infrastruttura costruita per questo mercato, con requisiti elevati in termini di affidabilità, sicurezza e conformità normativa”.

La trazione di mercato appare già significativa: oltre 200 intermediari utilizzano la piattaforma, con evidenze iniziali che indicano una riduzione dei tempi operativi e un miglioramento misurabile nella qualità delle analisi; un segnale coerente con un mercato che, tra Italia ed Europa, conta oltre un milione di intermediari e registra una crescita sostenuta delle soluzioni di AI applicate al settore. In parallelo, mentre nuovi player internazionali spingono verso modelli completamente digitali, resta aperta la questione della compatibilità con le specificità regolamentari europee.

La roadmap di Navisio AI guarda a un’evoluzione progressiva verso agenti sempre più autonomi, capaci di gestire interi processi operativi – dalla lavorazione delle pratiche alla gestione dei sinistri – mantenendo però il controllo strategico in capo ai professionisti; una traiettoria che non si limita alla dimensione tecnologica, ma investe direttamente il modello culturale del settore, chiamato a spostarsi da una logica burocratica a una fondata su consulenza, velocità decisionale e uso avanzato dei dati, in cui l’intermediario non scompare, ma ridefinisce il proprio ruolo in chiave più centrale e qualificata.

Tag: 
NavisioAI
AI

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