
Allianz Italia chiude un altro anno positivo, con un utile operativo che supera ancora una volta il miliardo di euro, anche se rispetto a quota 1,38 miliardi del 2015, l’esercizio 2016 ha registrato una lieve flessione a 1,21 miliardi.
Nonostante il contesto sfidante, la compagnia guidata da Klaus-Peter Roehler ha proseguito nella politica degli investimenti volti a supportare al meglio la trasformazione della rete agenziale, in modo da consentire agli agenti di coniugare con sempre maggior efficacia la competenza consulenziale con i benefici della digitalizzazione.
“Allianz Italia – ha commentato Roehler – ha raggiunto anche nel 2016 risultati molto positivi, contribuendo a generare valore per il nostro Gruppo e, allo stesso tempo, proteggendo il portafoglio clienti degli Agenti. Abbiamo operato in un contesto di mercato molto sfidante, proseguendo con successo nella trasformazione del modello agenziale. Grazie alla digitalizzazione, gli Agenti Allianz, vero pilastro della nostra strategia distributiva, possono essere più efficacemente vicini ai clienti, focalizzandosi sul valore aggiunto della propria competenza consulenziale. La capacità di Allianz Italia di saper leggere in anticipo le dinamiche sociologiche, di innovazione e di mercato, unitamente ad una fortissima identità del brand e della rete dei nostri Agenti, nonché all’eccellenza tecnica, ha saputo creare le condizioni per una performance 2016 di rilievo. Tali asset rappresentano anche le direttrici della nostra crescita, soprattutto nei segmenti più promettenti come i rami Danni non-Auto ed il telematico nell’Auto, e nel business Vita con prodotti a basso assorbimento di capitale”.
Nei rami Danni la raccolta è ammontata a 4,57 miliardi di Euro, in calo del 3,9% rispetto al 2015 ma con un andamento in miglioramento nell’ultimo trimestre dell’anno.
Nel dettaglio, la raccolta nei rami non-Auto è cresciuta del 1,8% rispetto al 2015 raggiungendo quota 1,77 miliardi, mentre i premi Auto (-7,1%) hanno continuato a risentire del trend di mercato, caratterizzato dal significativo calo del premio medio RCA e da un’intensa pressione competitiva.
Molto buoni i riscontri relativi a Genialloyd che ha messo a segno una crescita dei premi del 3,5% a 638 milioni di Euro (in un mercato diretto italiano in flessione di oltre il 5%) e al canale bancassicurativo, con il partner Unicredit. L’utile operativo settoriale si è attestato a 941 milioni di Euro (-12,5%) e il combined ratio ha mantenuto la sua solidità a 84,8% (ai livelli più bassi di Gruppo), pur registrando un peggioramento di 1,7 punti percentuali.
I premi Vita sono invece ammontati a 9,5 miliardi di euro, in calo del 20,2% rispetto al 2015. Nonostante lo sfavorevole andamento dei mercati finanziari, il focus della compagnia su innovazione di prodotto e sulle soluzioni di puro rischio e a basso consumo di capitale (l’incidenza dei prodotti unit linked si è attestata al 78% della nuova produzione) ha ulteriormente migliorato il business mix, come evidenziato dallo sviluppo nel valore (+8,2%) e nel margine della nuova produzione. Il contributo del canale Agenti si è rivelato significativo soprattutto nel segmento TCM (Temporanee caso morte), con premi di nuova produzione individuale in aumento del 32,2% e una quota di mercato salita dal 15% a fine 2015 al 17,8% a dicembre 2016. L’utile operativo del comparto, pur se in calo del 6% a 252 milioni di Euro, è risultato migliore delle attese.