
Aon consolida la propria posizione chiudendo il 2025 con risultati in crescita, sostenuti dalla domanda sempre più elevata di soluzioni di risk management in un contesto internazionale caratterizzato da tensioni geopolitiche, incertezze commerciali e maggiore esposizione agli eventi naturali estremi.
Nell’intero esercizio, il gruppo ha registrato ricavi pari a 17,2 miliardi di dollari (circa 15,82 miliardi di euro), in aumento del 9% rispetto ai 15,7 miliardi di dollari (circa 14,44 miliardi di euro) del 2024, con una crescita organica del 6% per il secondo anno consecutivo.
L’utile netto attribuibile agli azionisti ha raggiunto 3,7 miliardi di dollari (circa 3,40 miliardi di euro), pari a 17,02 dollari per azione (circa 15,66 euro), rispetto ai 2,7 miliardi di dollari (circa 2,48 miliardi di euro) dell’anno precedente, confermando la solidità della strategia del gruppo e il rafforzamento della sua posizione competitiva nel mercato internazionale.
Nel solo quarto trimestre del 2025, Aon ha registrato ricavi pari a 4,30 miliardi di dollari (circa 3,96 miliardi di euro), in crescita del 4% su base annua, mentre l’utile rettificato attribuibile agli azionisti ha raggiunto 1,05 miliardi di dollari (circa 966 milioni di euro), pari a 4,85 dollari per azione (circa 4,46 euro), rispetto ai 965 milioni di dollari (circa 888 milioni di euro) e 4,42 dollari per azione (circa 4,07 euro) registrati nello stesso periodo del 2024.
La performance trimestrale è stata trainata soprattutto dalla divisione Risk Capital, che include le soluzioni per il rischio commerciale e riassicurativo, con ricavi in aumento del 7% a 2,7 miliardi di dollari (circa 2,48 miliardi di euro), sostenuti dall’espansione in Nord America, EMEA e America Latina e dal forte andamento del settore delle costruzioni. Greg Case, presidente e amministratore delegato di Aon, ha sottolineato che “nel quarto trimestre abbiamo registrato una crescita organica dei ricavi del 5% e raggiunto tutti gli obiettivi annuali”, evidenziando inoltre che “gli investimenti nelle analisi basate sui dati ci permettono di rispondere alla crescente domanda dei clienti in un contesto sempre più complesso”. Il gruppo prevede per il 2026 una crescita organica dei ricavi a metà della singola cifra o superiore, segnale di uno scenario di mercato che continua a offrire opportunità di sviluppo per i grandi broker assicurativi globali.