
Gli investimenti in data center e infrastrutture digitali stanno aumentando e con essi cresce l’esposizione degli assicuratori a questi rischi. Per gestirli, diventa necessario disporre di una visione complessiva dei portafogli e individuare eventuali concentrazioni. È questo l’obiettivo di Digital Infrastructure Risk Aggregator (DIRA), il nuovo strumento lanciato da Aon.
DIRA combina analisi delle esposizioni, dati di mercato e competenze di Risk Capital per consentire agli assicuratori di passare dall’analisi dei singoli asset a una valutazione complessiva del portafoglio. Lo strumento può essere utilizzato con cadenza trimestrale o annuale per monitorare l’evoluzione delle esposizioni e supportare le decisioni su underwriting, riassicurazione e allocazione del capitale.
Dave Nicholson, Global Client Leader, Reinsurance di Aon, ha dichiarato: “Le infrastrutture digitali stanno creando opportunità concrete per gli assicuratori, ma una crescita redditizia dipende dalla capacità di comprendere le esposizioni a livello di portafoglio e trasformare queste informazioni in azioni”.
Secondo Aon, DIRA permette di individuare concentrazioni e accumuli di rischio, confrontare la propria posizione con quella del mercato e orientare le decisioni sull’impiego del capitale. La soluzione è destinata ai responsabili dell’underwriting, ai team che gestiscono le esposizioni, ai responsabili degli acquisti riassicurativi e alle strutture che si occupano di modellizzazione delle catastrofi.
Secondo Dan Raizman, Global Head of Client Engagement, Climate Risk Advisory di Aon, DIRA“mostra come Aon stia aiutando gli assicuratori a valutare il rischio legato alle infrastrutture digitali con maggiore coerenza e trasparenza”.
DIRA può, per esempio, individuare un campus di data center con valori assicurati superiori ai benchmark di mercato e mostrare come questa esposizione incida sull’accumulo complessivo del portafoglio. Gli assicuratori possono così valutare interventi come il ricorso alla riassicurazione facoltativa o una modifica dell’appetito di rischio. La soluzione è disponibile per gli assicuratori che intendono effettuare analisi dei propri portafogli o monitorare nel tempo le esposizioni alle infrastrutture digitali.